Sabato 6 febbraio 2010 6 06 /02 /2010 09:46

Venerdì 5 febbraio a Messina, al Teatro Vittorio Emanuele si è svolto  un Convegno sul tema: “Dies Jaci” un cenotafio per Antonio Maria Jaci, promosso, con Rosa Trischitta, docente referente dell’Istituto Tecnico Jaci di Messina, il cui Preside Prof. Claudio Stazzone che ha impresso un ritorno ancor più esaltante alla gloriosa struttura scolastica, così presenta il progetto:

 

“Il Convegno ha l’obiettivo di enfatizzare il ricordo di Antonio Maria Jaci (8Napoli 1739/ Messina 5 febbraio 1815), matematico ed astronomo italiano, scienziato, uomo di cultura, e cittadino legato alla città di Messina.

La finalità è duplice: da una parte il dovere di ridargli memoria in un contesto di dimenticanza, dall’altra sollecitare la ricostruzione della memoria in una città apatica ed indifferente verso il suo passato, ricostituendo il sepolcro ideale dell’Uomo di cui pure le ossa sono andate disperse.

 

Benché nato a Napoli  A. M. Jaci era legato a Messina per via della madre Flavia Ferrara, messinese.

Rimasto orfano venne allevato dallo zio materno Annibale, che lo portò nella città dello Stretto.

Qui studiò Filosofia e scienze naturali e si laureò giovanissimo in Matematica, Fisica e Medicina.

L’invenzione per la quale ancor oggi viene ricordato dalla comunità scientifica internazionale fu la “meridiana del Duomo di Messina” da lui costruita nel 1802, andata danneggiata nel terremoto del 1908 e distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

La città di Messina ha intitolato all’illustre scienziato il nostro Istituto. Probabilmente questo gesto di amore nei suoi confronti da parte della città è dovuto al fatto che egli, nonostante i numerosi inviti ricevuti da personalità illustri e rinomate Accademie scientifiche, non la volle mai abbandonare.

Queste le parole simbolo del suo attaccamento a Messina: “la terra che mi accolse infante e si ha avuta tutta la mia vita, si abbia ancor essa le mie ceneri”.

 

I destinatari d’elezione del Convegno sono gli alunni dello “Jaci”, i messinesi, l’intellighenzia regionale e nazionale, nel risveglio della immagine sepolta e archiviata.

La finalità è quella di fondare su una consapevole ricostruzione della figura di Antonio Maria Jaci l’eponimia della Scuola e proiettarla sul territorio, ridefinendone l’immagine, la statura dello scienziato consente però, partendo da questa esigenza di approfondimento che si offre innanzitutto alla comunità scolastica, di ricostruire vicende personali, avventure della cultura che si intrecciano con pezzi di storia patria.

Ma vogliamo fare di più.

Ricordare gli altissimi ingegni che si sono formati all’Istituto che porta il nome di A.M. Jaci in un irripetibile momento che vide compagni di scuola ingegni che avrebbero occupato posti di assoluto rilievo e significato a livello nazionale ed internazionale: Giorgio La Pira, che esaltò la vocazione sociale della politica, ricoprendo altissimi incarichi, Salvatore Quasimodo, poeta e premio Nobel per la letteratura, Salvatore Pugliatti, giurista, musicologo, Rettore dell’Università di Messina per trentacinque anni, nonché ispiratore di movimenti letterari di respiro nazionale, Giuffrè, editore messinese di livello nazionale.

 

Oggi, partendo da questo illustre passato, l’Istituto è pronto ad accettare le sfide dei tempi moderni e della prossima riforma scolastica. Il progetto di formazione adeguerà la sua proposta a nuovi profili e a professioni emergenti, con lo sviluppo dell’indirizzo turistico, già attivato, e che grazie a tale riforma diventerà polo di riferimento a livello cittadino e provinciale, con una proiezione internazionale che già in questo Convegno è sottolineata dalla presenza del Ministro del turismo maltese”.

Sabato 6 febbraio 2010 6 06 /02 /2010 09:33

Messina   Nella sede dell’ Accademia Internazionale “Amici della Sapienza” Onlus  Rettore la prof.ssa Teresa Rizzo, sita in Via Falconieri n. 11, continuano gli appuntamenti quindicinali organizzati e condotti dall’artista Fortunata Cafiero Doddis. Venerdì 5 febbraio 2010 alle ore 18 si è parlato dello Stalking,  che identifica “Una sistematica violazione della libertà personale”  (Sindrome del molestatore assillante). Ospiti dell’incontro: la prof.ssa Tina Mazzullo e l’avvocato Rita Giordano.

Seguirà un dibattito e in conclusione un recital poetico.

Sabato 6 febbraio 2010 6 06 /02 /2010 09:32

Si è svolta presso la Sala Giunta della Provincia Regionale di Messina la conferenza stampa organizzata dall’associazione Puerto de Buenos Aires per presentare la manifestazione “Argentina y nada màs”. L’Assessore alla Cultura Mario D’Agostino, introducendo l’incontro, ha sottolineato tralaltro che manifestazioni come  quella promossa dall’associazione italo argentina inevitabilmente portano a ricollegarsi a tutti quei siciliani che vivono e lavorano all’estero ma che rimangono parte integrante della comunità e del territorio che sono stati costretti ad abbandonare. Il dr. Sergio Calderone e la prof. Lilita Pizzi, in rappresentanza del sodalizio, hanno  quindi precisato che l’iniziativa, in programma per l’intero mese di febbraio, rappresenta un primo ciclo di eventi realizzati in occasione del Bicentenario della Revolución de Mayo che diede inizio al processo che portò alla costituzione della Repubblica Argentina.  In calendario performance di tango argentino al Centro Fitness “Believe it” di Milazzo, milonghe e stage formativi presso il Centro Servizi Guernica, incontri letterari e musicali al Circolo PickwicK e presso il Ritrovo Casaramona ed un programma d’eccezione per la Notte della Cultura. La serata del 13 febbraio, condotta da Giovanni Saija Bisazza e con la regia di Lino Soraci, sarà infatti realizzata nel Teatro Vittorio Emanuele con artisti di prim’ordine, dai musicisti Pietro Lo Cascio, Enzo Maimone e Piero di Fede, dalla cantante Carla Luvarà al ballerino Mario Taviano, dai maestri di tango Ayelen Quiroga Raimond, Salvo D’Urso, Valeria Catania e Giusy Teresano al Campeon metropolitano de Milonga Alejandro Hermida.

 

Sabato 6 febbraio 2010 6 06 /02 /2010 09:29

Messina  La Sezione messinese dell’UCSI Unione Cattolica Stampa Italiana presieduta dal giornalista Crisostomo Lo Presti, assieme alla Curia e all’Assostampa cittadina di cui è segretario il giornalista Giuseppe Gulletta onoreranno S. Francesco di Sales, Santo protettore dei giornalisti, oggi 6 febbraio alle ore 11 presso la Chiesa del Carmine.

Dopo la Celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. l’Arcivescovo Mons. Calogero La Piana, il Prof. Andrea Melodia Presidente nazionale UCSI, docente dell’Università Lumsa di Roma e già dirigente RAI, parlerà sul tema “Giornalisti e media: libertà o licenza?”.  

Oltre ai giornalisti provenienti anche da altre città siciliane e alle autorità cittadine parteciperanno all’evento le rappresentanze degli studenti universitari dei corsi di laurea in “Giornalismo” e “Scienze delle comunicazioni” con le redazioni studentesche dei giornalini d’istituto dei Licei del centro storico cittadino

Giovedì 4 febbraio 2010 4 04 /02 /2010 11:50
DI ANTONINO BLANDINI



L’inizio dell’anno è già per i Catanesi il preludio della festa di sant’Agata, annunciata a mezzogiorno delle domeniche di gennaio da colpi di cannone. Tutto il mese è un susseguirsi di iniziative: mostre, presentazione di libri, convegni, celebrazioni religiose, peregrinatio del Velo. Ma appena entra febbraio l’attesa diventa febbrile. Le candelore in giro per la città introducono quell’aria di festa che fa gioire il cuore ed inizia il conto alla rovescia. Eccoci a giorno tre, il giorno più spettacolare che richiama in via Etnea un numero considerevole di Catanesi e non, per assistere alla processione dell’offerta della cera che vede sfilare le scintillanti carrozze del Senato con i valletti in livrea e le maggiori  autorità cittadine. E’ la vigilia dell’abbraccio dei devoti con l’amata Patrona, vigilia scandita da momenti particolarmente attesi quali, a sera, i canti in piazza Duomo e il fantasmagorico spettacolo pirotecnico. Poi la notte dell’attesa: poche ore di sonno e subito in piazza aspettando che si aprano le porte della Cattedrale per conquistare i primi posti. L’uscita della Santa dalla “cameretta” –dove sono custoditi i preziosi reliquiari- viene accolta da invocazioni a squarciagola che si placano solo durante la Messa dell’aurora, presieduta dall’arcivescovo metropolita. La folla è straripante e incontenibile. Sant’Agata si affaccia su una piazza in delirio. Dopo il discorso di rito, inizia il grande giro esterno che coinvolge moltissimi cittadini con il sacco nel tirare il lungo cordone che trascina il fercolo.

   La città rallenta i suoi ritmi. Chi è costretto a lavorare lo fa malvolentieri perché vorrebbe essere lì, accanto a sant’Agata. E sulla bocca di tutti c’è sempre la domanda “dov’è arrivata sant’Agata?” per capire se le si può andare un attimo incontro. Solo chi ha potuto partecipare, almeno una volta, a questa festa può capire cosa essa significhi per i catanesi. La processione nel suo incedere lento da qualche anno fa registrare una importante novità: la recita del santo Rosario tra i devoti del cordone,

introdotta e guidata  dagli Amici del Rosario cui si sono unite quest’anno altre associazioni laicali.

   Questo primo giorno del giro, caratterizzato dall’attraversamento di via Dusmet, piazza dei Martiri, viale della Libertà, piazza Jolanda, via Umberto, Piazza Carlo Alberto, piazza Stesicoro, vede il suo momento culminante nella salita dei Cappuccini. Dopo una sosta a sant’Agata la Vetere, dove si trova l’originario sepolcro della martire, per la recita dei Primi Vespri, il lungo serpente bianco si snoda per via del Plebiscito, tra i catanesi veraci che riservano alla Santa un’accoglienza tutta particolare.

   Il rientro in Cattedrale avviene quando il sole è già alto, dopo la suggestiva “calata della Marina”.

Il cinque è il giorno liturgico con, in mattinata, il pontificale presieduto da un alto prelato, spesso un cardinale, il pellegrinaggio in chiesa e il bacio delle reliquie. Alle 17 l’uscita per il giro interno che vede sant’Agata percorrere via Etnea prima e via Caronda dopo, fino alla chiesa di sant’Agata al Borgo e poi la discesa, rallentata al massimo dai ceroni accesi, giganteschi ex voto che spargono per via un fiume di cera. L’attesa di tutti è per la salita di san Giuliano che precede l’ingresso in via Crociferi dove il canto delle monache ammutolisce i present,i creando un momento di profonda intensità spirituale.

   La festa è ormai alle ultime battute. La stanchezza è palpabile ma il sentimento prevalente è la tristezza del distacco. Tra poco la “cammaredda” accoglierà nuovamente le reliquie della Santa e l’unica consolazione sarà quella che tra sette giorni, per l’ottava, la si potrà ancora riabbracciare.

Giovedì 4 febbraio 2010 4 04 /02 /2010 11:40

 

PALERMO - Giuseppe Greco, coordinatore regionale di “Cittadinanza attiva”, è il nuovo coordinatore della Consulta regionale della Sanità, il nuovo organismo che svolgerà importanti compiti di ricerca approfondimento e consulenza sui principali temi sanitari e sociosanitari.

Giuseppe Greco è stato eletto dall’assemblea composta da 40 membri.

Il prossimo impegno della Consulta sarà l’esame del Piano sanitario regionale che verrà esitato nei prossimi giorni dall’assessorato regionale.

Giovedì 4 febbraio 2010 4 04 /02 /2010 11:37

Nel settembre 2009 è stata eletta, per la prima volta una donna, Irina Bokova ex Ministro della Bulgaria, alla Direzione Generale dell’UNESCO : l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione la Scienza e la Cultura, resterà in carica sei anni.
Nel 2010 anche Taranto, per la prima volta nella storia, ha un Prefetto donna, la dott.sa Carmela Pagano. Il Presidente del Club UNESCO Taranto e dell’ Ass. Culturale “Marco Motolese” prof.ssa Carmen Galluzzo Motolese, trae spunto e inaugura l’anno sociale 2010 con il tema: “Taranto in rosa”, venerdì 5 febbraio alle ore 18.00 presso la biblioteca “Marco Motolese” centro polivalente Giovanni Paolo II, via Lisippo n. 8 (quartiere Tamburi, Taranto). La manifestazione vede una ricchezza di presenze femminile straordinariamente varia. Ospiti della serata: dott.sa Luisa Campatelli, Direttore Corriere del Giorno, dott.sa Anna Cammalleri Dirigente Generale U. S. R. P. M.I.U.R., dott.sa Antonietta Dell’Aglio Direttore del Museo Archeologico di Taranto., dott.sa Giovanna Ferretti Comandante dei Vigili Urbani, dott.sa Angela Mignogna Ass. alla Cultura Comune di Taranto, dott.sa Antonella Montanaro Sostituto Procuratore Generale, dott.sa Nicla Pastore Conduttrice studio 100 tv, dott.sa Anna Paola Patrone Albanese Presidente Ass. Amici dei Musei.
Donne in cui risiede forza ed intelligenza che hanno il merito di contribuire alla crescita collettiva della città. Tutte racconteranno in breve le scelte, la fatica, le rinunce e le vittorie, del loro percorso lavorativo. Allieterà la serata la bravissima cantante Natascia Adduci con canzoni di musica leggera.


Giovedì 4 febbraio 2010 4 04 /02 /2010 11:33

A Trieste allo Starhotel Excelsior nei giorni 4 e 5 febbraio 2010 si svolgerà il Convegno Internazionale “Lo spazio mediterraneo della mobilità: la politica mediterranea delle infrastrutture e dei trasporti”, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri,  dall’Osservatorio del Mediterraneo  e dalla Rappresentanza a Milano della Commissione europea. Tra i partecipanti il Vicepresidente della Commissione responsabile per i Trasporti Antonio Tajani.

Lo spazio mediterraneo, e la proiezione dell'Unione europea in termini di infrastrutture e di trasporti verso i Paesi rivieraschi, e in particolare verso l'Africa, costituisce una priorità della politica dei trasporti comunitaria. I collegamenti tra le Reti Transeuropee di Trasporto, le Autostrade del mare e le reti che gravitano attorno al Mediterraneo sono un elemento fondamentale per consolidare le relazioni con i partners dei Paesi rivieraschi, dare sbocchi al mercato interno e accrescere la competitività dell'economia europea.   

La manifestazione, aperta alla stampa per tutta la durata dei lavori, sarà inaugurata il 4 febbraio alle 14.30 dal Sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, e si concluderà il 5 febbraio alle 18.30 con una conferenza stampa del Vicepresidente Antonio Tajani, del titolare della Farnesina, Franco Frattini, del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Roberto Castelli, e del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo.

Il primo giorno dei lavori sarà incentrato sugli aspetti organizzativi e regolativi delle infrastrutture strategiche dello Spazio Mediterraneo della Mobilità, con particolare riguardo alle considerazioni giuridiche ed al punto di vista della politica internazionale. Il secondo giorno sarà dedicato alla presentazione di concrete proposte per l’attuazione di un innovativo progetto di sistema portuale logistico nell’Alto Adriatico.

Hanno dato il loro patrocinio all'evento, oltre alla Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, la Regione Friuli Venezia Giulia e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La realizzazione dell’evento si è resa possibile anche grazie alla “main sponsorship” del Gruppo Unicredit.

 

Giovedì 4 febbraio 2010 4 04 /02 /2010 10:55

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Messina 
Il direttivo messinese dell’UCSI presieduto dal giornalista Crisostomo Lo Presti, sta operando come consuetudine assieme alla Curia e all’Assostampa cittadina  per onorare la ricorrenza di S. Francesco di Sales, Santo protettore dei giornalisti, che a Messina si svolgerà sabato 6 febbraio alle ore 11 presso la Chiesa del Carmine.

Dopo la Santa Messa presieduta da S. E. l’Arcivescovo Mons. Calogero La Piana,  il Prof. Andrea Melodia Presidente Nazionale UCSI, docente dell’Università Lumsa di Roma e già dirigente RAI, parlerà sul tema “Giornalisti e media: liberta o licenza”.  

Parteciperanno all’evento le rappresentanze dei Licei del centro storico cittadino, con le redazioni studentesche dei Giornalini d’Istituto.  

La sezione provinciale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana di Messina, sta continuando il tesseramento per l’anno 2010. Presso i locali storici  della “Sala della Stampa” (nella foto) siti a Piazza Antonello “Palazzo Università”, nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 10 alle ore 12 ci sarà una  giornalista delegata UCSI che assisterà i soci e quanti operano nel mondo dell’informazione, per il rinnovo tessera e per le nuove affiliazioni. Lo sportello UCSI dedicato ai tesseramenti resterà aperto fino alle ore 12 di giovedì 11 febbraio 2010.

 

 

Giovedì 4 febbraio 2010 4 04 /02 /2010 10:51
 

Padre Francesco Occhetta è stato nominato dal Consiglio Per,manete della CEI, che si è riunito a Roma dal 25 al 27 gennaio, Consulente Ecclesiastico dell’Unione Cattolica Stampa Italiana. Giornalista, Padre Gesuita dal 1996, è nato a Novara nel 1970. È stato consigliere comunale del Comune di Romentino dal 1990 al 1995. Laureato in Giurisprudenza (indirizzo pubblico) all'università statale di Milano, con una tesi in diritto canonico dal titolo: Le Costituzioni della Compagnia di Gesù e la revisione del loro diritto interno. Ha studiato teologia alla Pontificia Università Gregoriana, svolgendo volontariato al Centro Astalli e all'ospedale "Bambino Gesù" di Roma, ed ha conseguito all'Istituto filosofico Aloisianum, affiliato alla Pontificia Università Gregoriana, il baccalaureato in filosofia con una tesi intitolata: Dal contrattualismo di Rousseau al neocontrattualismo di Rawls. Specializzato in Diritti Umani con una tesi sulle nuove immigrazioni, pubblicata dall'università presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Padova. Fino al 2002 nel comitato di redazione della rivista Aggiornamenti Sociali, prestando servizio di volontariato nel carcere di San Vittore.

Specializzato in Teologia Morale all'università Comillas di Madrid è attualmente membro del Collegio degli scrittori della rivista La Civiltà Cattolica, si occupa di questioni sociali e di diritto.

Ha scritto numerosi saggi. Tra i suoi volumi ricordiamo San Giovanni Nepomuceno il custode dei segreti, Matteo Ricci. Il gesuita amato dalla Cina, Giuseppe Moscati, Esempio di santità laica, Francesco Saverio. Il gesuita patrono delle missioni, Ignazio di Loyola, Il pellegrino fondatore della Compgnia di Gesù tutti editi da Velar - Elledici.

Padre Occhetta succede a padre Pasquale Borgomeo, scomparso dopo lunga una malattia, per 12 anni consulente ecclesiastico dell’Ucsi. (www.ucsi.it)

Giovedì 4 febbraio 2010 4 04 /02 /2010 10:48

DI SIMONA SMITH




Non sui banchi ma svolgendo un regolare lavoro con contratto di apprendistato, è così che i giovani che hanno compiuto 15 anni  potranno scegliere di trascorrere l’ultimo anno di scuola dell’obbligo, qualora venisse definitivamente approvato il ddl lavoro su scuola e apprendistato. Il 28 gennaio intanto è giunto, non senza polemiche da parte dell’opposizione, il sì della Camera dei Deputati, che rimanda tutto alla decisione finale da parte del Senato. Il provvedimento, commenta il Ministro Marizio Sacconi, intende “contrastare l'evasione dell'obbligo scolastico che è molto diffusa nell'ultimo anno",  in particolar modo al Sud, dove la percentuale relativa alla dispersione scolastica è di netto più elevata che nelle regioni settentrionali e dove la paura è quella che, una volta allontanatisi dalla scuola, i ragazzi intraprendano dei percorsi illegali. L’idea di base portata avanti dalla maggioranza è il rispetto delle personali predisposizioni ed inclinazioni dei ragazzi, che si possono sentire più interessati verso attività di artigianato o aziendali,  piuttosto che verso il proseguo degli studi. L’avvio ad un’attività lavorativa fa di conseguenza parte del processo formativo di cui la scuola si deve fare carico e da qui la "possibilità in più”, come la definisce l’On. Giuliano Cazzola, relatore del  provvedimento, rappresentata dell’apprendistato facoltativo l’ultimo anno. Si tratta quindi di incoraggiare ed agevolare una propensione che può condurre ad ottenere in seguito un impiego, piuttosto che imporne un’altra che si finirà con l’abbandonare comunque.

Dopo il parere positivo del Senato, che dovrà discutere il testo in quarta lettura, per l’attuazione del provvedimento sarà necessaria l’intesa tra Regioni, Ministero del Lavoro,  Ministero dell'Istruzione e la consultazione delle parti sociali.

Giovedì 4 febbraio 2010 4 04 /02 /2010 10:46

Dal 5 al 7 febbraio prossimo si terrà a Taormina presso l’hotel  Villa Diodoro la “1st International Conference on Knowledge Gaps in Parkinson’s Disease and other Movement Disorders” sponsorizzata dalla Movement Disorders Society (MDS) e dalla Lega Italiana contro La Malattia di Parkinson e le Demenze (LIMPE).  Presidente della Conference è il prof. Letterio Morgante del Dipartimento di Neuroscienze, Scienze Psichiatriche ed Anestesiologiche dell’Università di Messina. Durante i tre giorni di lavoro saranno dibattuti gli aspetti meno conosciuti  e quelli con più significative e recenti novità nell’ambito della genetica, patogenesi e aspetti clinici e terapeutici delle patologie extrapiramidali. Le sessioni tematiche saranno sviluppate da 20 giovani relatori, provenienti da diverse parti del mondo, particolarmente esperti nei disordini del movimento. La Conference sarà introdotta, venerdì 5 febbraio, alle ore 14, dal prof. Francesco Tomasello, Rettore dell’Università di Messina, dal prof. Emanuele Scribano, Preside della Facoltà di Medicina, dal prof. Giuseppe Vita, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Scienze Psichiatriche ed Anestesiologiche, dal prof. Alfredo Berardelli, Presidente europeo della Movement Disorders Society. 
La lettura magistrale di apertura sarà svolta dal prof. Anthony Lang dell’Università di Toronto, past President della Movement Disorders Society.
La prof.ssa Enza Maria Valente, docente del nostro Ateneo, parlerà, inoltre, di genetica delle distonie e del Parkinson e la dott.ssa Francesca Morgante del gruppo del prof. Paolo Girlanda del  Dipartimento di Neuroscienze tratterà il problema delle discinesie in corso di Malattia di Parkinson. Ulteriori informazioni e programma al sito
www.gapsinmds.com

Mercoledì 3 febbraio 2010 3 03 /02 /2010 11:16

 

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L'ASSESSORE CATERINA CHINNICI


PALERMO - L’assessore regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali, Caterina Chinnici ha inviato una lettera al direttore de Le Figaro allo scopo di chiarire le imprecisioni contenute nell'articolo apparso oggi sul Le Figaro ed evidenziare alcuni dati in grado di correggere l’immagine distorta delle retribuzioni degli stipendi dei dipendenti regionali che emerge da quell’articolo.

L’assessore precisa innanzitutto che gli stipendi tabellari dei dipendenti della Regione Siciliana sono pressoché identici a quelli delle altre regioni d’Italia: si  va dai 1.376 euro dell’ ”operatore” di categoria A, ai 1493 del collaboratore di categoria B, ai 1704 euro dell’istruttore di categoria C, ai 1972 del funzionario di categoria D. I dirigenti di  seconda e terza fascia percepiscono in media 3811 euro comprensivi di retribuzione di posizione e indennità integrativa speciale. I dirigenti di prima fascia raggiungono invece 7.930 euro mensili”.

         “Dal 2004 al 2008 - spiega l’assessore -  l’aumento della spesa complessiva per stipendi è causata dalla contrattualizzazione  - per scaglioni - a tempo determinato e per 5 anni, quindi fino al dicembre 2010, di oltre cinquemila LSU (Lavoratori socialmente utili) che non sono dipendenti di ruolo dell’amministrazione.       Dividere, quindi, la somma destinata agli stipendi (comprese le retribuzioni degli LSU) per il numero dei soli dipendenti di ruolo è un FALSO storico, amministrativo e, perfino, algebrico”.

“Gli stipendi del personale di ruolo dell’amministrazione regionale – chiarisce l’Assessore Chinnici - sono aumentati, per effetto dei rinnovi del contratto collettivo di lavoro nei due bienni di riferimento (2004/2004-5 e 2006/2007) nei limiti imposti dalle leggi dello Stato e quindi entro il limite del tasso d’inflazione programmato. Nessun dipendente regionale ha goduto di incrementi del 40 per cento”.

“Il numero di dipendenti della Regione – aggiunge - è in costante diminuzione:

Nel 1993 i dipendenti “di ruolo” erano 18.815. Nel 2000 il numero dei dipendenti è sceso a 16.122 unità. Nel 2009 l’organico della Regione conta 13.652 dipendenti”.

“A carico del bilancio della Regione, dal 2006, come già detto, sono anche 5.483 lavoratori LSU, con contratti a scadenza il 31 dicembre 2010”.

“Nel 2009 – precisa ancora l’assessore nella missiva - il governo regionale non ha assunto venti dirigenti generali esterni, ma solo nove, nei limiti fissati dalle leggi in vigore nella Repubblica Italiana. Piuttosto, con la legge di riforma l’amministrazione regionale (la legge regionale 19 del 2008) ha ridotto da 37 a 28 i dipartimenti regionali. Ha, anche, soppresso 20 uffici speciali e ha ridotto le strutture intermedie da 680 a 452”.

Mercoledì 3 febbraio 2010 3 03 /02 /2010 11:16

PALERMO – Dopo essere stato informato dell'insediamento della Commissione consultiva della regionalizzazione (Ccr) in Marocco, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha voluto congratularsi con il console generale Youssef Balla.

            “La commissione è un organo di estrema importanza non solo per il Regno del Marocco, ma  per l’Europa e tutta l'area del Mediterraneo perché espressione di un percorso di condivisione di esperienze e scambi di saperi capaci di garantire alle comunità di ogni territorio processi virtuosi di sviluppo civile, economico, sociale e democratico. E' lo stesso percorso che la Sicilia ha intrapreso più di sessant’anni fa e che ha dato vita a un governo certamente più vicino ai cittadini e alle loro reali esigenze”. E' quanto scrive il presidente Lombardo in una lettera  inviata al console Yoissef Balla. 

            “Sono certo – scrive ancora il presidente della Regione - che la proposta di una nuova forma di governo, con il Sahara Marocchino prima Regione del Regno, porterà importanti benefici, soprattutto in termini di relazioni con i Paesi del Mediterraneo così culturalmente diversi ma così vicini. Così, come sono certo che si svilupperà un legame più saldo e concreto con la Sicilia sul terreno economico e sociale”.

            “La storia autonomista siciliana - conclude il presidente -  potrà dare spunti ed essere un utile riferimento per la Regione marocchina. Mi auguro che la nuova esperienza di governo sia proficua e importante così come lo è stato in Sicilia”.

Mercoledì 3 febbraio 2010 3 03 /02 /2010 11:15

            PALERMO - L'assessore regionale alla Formazione professionale, Mario Centorrino, è intervenuto  alla consegna dei diplomi del master universitario in “ Business development: europrogettazione e tecniche di accesso ai finanziamenti europei”, organizzato dall'Istituto Arrupe e dall'Unisom. ”La riflessione critica sul sistema della formazione auspicata a conclusione di questo master universitario- ha detto Centorrino- è una sfida che il governo regionale e, in particolare l'assessorato alla Formazione, intendono raccogliere, e per la quale si stanno concretamente adoperando”. 

            Alla cerimonia, che si è svolta nell'ambito del convegno dal titolo “Una sfida da cogliere. Risorse umane altamente professionalizzate per la gestione dei fondi europei”, hanno partecipato i dirigenti generali del Dipartimento formazione, Patrizia Monterosso, del Dipartimento programmazione, Felice Bonanno, del Dipartimento di Bruxelles e degli affari extraregionali, Francesco Attaguile.

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