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Monday 8 october 1 08 /10 /Ott 22:00

 

 

 

LE PUBBLICAZIONI

SONO MOMENTANEAMENTE SOSPESE

IN ATTESA DI DOVUTI ADEMPIMENTI BUROCRATICI

IN SEGUITO ALLA SCOMPARSA

DEL NOSTRO DIRETTORE

CARMELO GAROFALO


 RIPRENDERANNO  AL PIU' PRESTO

Sunday 7 october 7 07 /10 /Ott 22:48

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Pubblicato il 5 ottobre 2012

 

 

“Carissimi,

sempre più breve ormai è il sentiero terreno da percorrere.

Non ho niente da lasciare se non il ricordo della mia vita complessa, mirata sempre a servire gli altri, la famiglia, la società, i poveri e gli ammalati, gli amici veri o falsi, ma a me sempre cari, perché l’amicizia, se è amicizia, non può avere soluzioni di continuità non essendo una fisarmonica di sentimenti.

Non nutro alcun rancore.

 L’essere umano è sempre più arido, egoistico, assoluto, assetato di danaro e di potere.

Tradirei me stesso se sentendomi sempre più vicino a Dio, che giustizia farà degli empi e che giustizia renderà alle anime pie, non ricordassi i tempi in cui eravamo, sì più poveri, ma eravamo certamente più felici e ci si voleva tutti bene, ci si aiutava a vicenda, ed era il trionfo della carità, della solidarietà, dell’amore donatoci da Dio.

Non lascio niente perché muoio ricco, muoio ricco perchè povero ed essendo stato sempre povero sono stato libero e, quindi, ricco.

Non mi sono mai piegato se non, qualche volta per non arrecare danni alla mia famiglia, alle violente arroganze, dei furbastri di tutti i tempi le cui colpe, come le mie, saranno giudicate da Dio.

Non ho rimpianti per quanto e per quello che avrei potuto avere soltanto se mi fossi piegato alle avidità ed al malaffare e non ho rimorso alcuno.

Mi affido alla pietà del Signore ed al ricordo dei tanti che mi hanno compreso e mi hanno voluto bene”.

 

(Carmelo Garofalo)

 

 

 

 

La Redazione tutta de “L’Eco del Sud” non può piangere il suo Direttore perchè impegnata a continuare a testa alta e con fierezza, sentimento che  Carmelo Garofalo, pretendeva da ogni sua “creatura”: il Giornale, l’Università della Terza Età, i Club UNESCO di Messina e di Milazzo, noi stessi, i suoi collaboratori.

Mentre impazzano le telefonate, mentre trabocca la casella di posta elettronica nessuno intende lasciarsi trasportare dall’emozione, perché  la  poltrona davanti alla scrivania della stanza di direzione non è ancora vuota, perché, Lui, IL PROF., certo non vorrebbe: “il lavoro è lavoro, non perdete tempo”! ecco cosa ci direbbe.

Difficile scrivere un resoconto della Sua vita, difficile scrivere “un pezzo”, perché “un pezzo” non basterebbe a racchiudere la pienezza e la complessità del Suo animo, le Sue innumerevoli esperienze professionali, i Suoi traguardi, i Suoi successi.

Infiniti sono gli insegnamenti da Lui ricevuti, ogni minuto trascorso a Suo fianco si cristallizza nelle vite di chi ha avuto il dono di conoscerLo, apprezzarLo e volerGli bene, anche odiarLo, perché il Suo carisma non lasciava indenne nessuno.

Irreprensibile, instancabile, esigente, audace, sagace, forte come una roccia, gentiluomo d’altri tempi, divertente, presente e disponibile sempre, di intelligenza rara, di sensibilità non comune, uomo di gran fede, umile e colto, puro e di grande rigore morale.

Lascia un testimone difficile da cogliere, un’eredità incommensurabile difficile da gestire, impossibile da imitare.

 

La sua grandezza d’animo, la Sua pragmaticità, la sua competenza ed onestà intellettuale, rimarranno per sempre la vera essenza del Suo modo etico di fare informazione, al servizio della verità e del rispetto della dignità altrui, Maestro di giornalismo, penna d’oro della cultura messinese, dai suoi scritti è passata, amata e contestata, la storia di un secolo intero.

Questo articolo che si scrive da sé,  non riesce ad essere un necrologio, né pretende d’essere un'ode, è solo il saluto ad un Amico che si allontana, che parte per quel fantastico “volo spaziale con biglietto di sola andata”, come piaceva scherzosamente dire, è “raccontare Carmelo Garofalo come Egli stesso si sarebbe raccontato, con la semplicità del linguaggio che Gli era consueta, senza pirotecnica retorica”.

Carmelo Garofalo si è allontanato verso la luce allo stesso modo in cui dalla luce era venuto…. leggendo il giornale!

Ironia della sorte? No, “il dovere d’ogni giornalista – direbbe – il dovere d’ogni giornalista”!

 

Friday 5 october 5 05 /10 /Ott 08:04

 

Le diocesi e l’Ordine dei Frati Minori di Sicilia hanno un nuovo beato: fra’ Gabriele Maria Allegra, sacerdote francescano di esimia santità e biblista di straordinarie doti intellettuali, noto per aver tradotto, in 26 anni di studio “impossibile e folle”, la Bibbia nel cinese-mandarino di Pechino, in uno stile aderente alla cultura cinese e in assoluta fedeltà ai testi originali della Sacra Scrittura.

   Nell’assolata piazza Duomo di Acireale, vestita a festa con versetti biblici in ideogrammi cinesi, è stato celebrato il suggestivo rito di beatificazione del venerale fra’ Gabriele, con la partecipazione di oltre 6mila fedeli venuti in pellegrinaggio da ogni parte dell’isola e anche da Hong Kong, che hanno fatto da corona al cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, felice di essere ritornato nei luoghi del Beato –S. Giovanni La Punta, Acireale, Valverde, S. Anna, Catania- a lui molto cari perché legati ai tre anni liceali trascorsi nella cittadina etnea di S. Gregorio di Catania pressi il noviziato dei Salesiani. L’eminentissimo, accolto con l’onore dovuto al rappresentante del Papa, ha presieduto la solenne liturgia eucaristica con il card. Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo e presidente della Conferenza episcopale siciliana; il card. Giuseppe Zen Ze-Kiun, arcivescovo emerito di Hong Kong; il card. Salvatore De Giorgi, arcivescovo emerito di Palermo; Antonino Raspanti vescovo di Acireale, Salvatore Gristina metropolita di Catania; Mariano Crociata, segretario della CEI; fra’ Josè Rodriguez Carballo, ministro generale OFM; fra’ Giuseppe Noto, ministro provinciale OFM.

   Ai concelebranti principali si sono associati anche gli eccellentissimi presuli: Savio Hon Tai-Fai, segretario di Propaganda Fide; gli arcivescovi Calogero La Piana, metropolita di Messina, Salvatore Di Gristina di Monreale, Salvatore Pappalardo, metropolita di Siracusa, Luigi Bommarito metropolita emerito di Catania, mons. Ignazio Cannavò, metropolita emerito di Messina, Giuseppe Leanza e Alfio Rapisarda, nunzi apostolici; i vescovi Salvatore Muratore di Nicosia, Michele Pennisi di Piazza Armerina, Paolo Urso di Ragusa, Giuseppe Malandrino di Noto, Carmelo Cuttitta ausiliare di Palermo, Rosario Vella di Ambanj (Madagascar), Pio Vigo emerito di Acireale.

   Hanno partecipato alla Divina Liturgia, teletrasmessa sul territorio nazionale, circa 250 sacerdoti, la maggior parte frati minori definitori di Italia, Francia, Polonia, Brasile, il presidente della conferenza dei ministri provinciali delle Famiglie Francescane d’Italia, i ministri provinciali italiani, il postulatore generale, il segretario del card. Amato, i vicari generali delle diocesi di Catania ed Acireale, il parroco di S. Giovanni La Punta, mons. Giuseppe Baturi, neodirettore dell’ufficio giudico nazionale della CEI, e il missionario salesiano don Gaetano Nicosia, amico fraterno e compaesano del Beato Allegra che rese l’anima a Dio il 26 gennaio 1976 proprio a Coloane (Macau). Nel lebbrosario diretto da don Nicosia fra’ Gabriele si era recato per celebrare il suo ultimo Natale di carità tra la comunità di lebbrosi.

   La celebrazione è stata animata da una corale di più di 100 elementi insieme a 12 strumentisti diretti dal m° Carmelo Falcotti: le corali polifoniche Akatistos di Acireale, Lorenzo Perosi di Aci Platani, Laudate Dominum di Acireale, G. P. da Palestrina di Aci Sant’Antonio, Padre Gabriele Allegra di S. Giovanni La Punta, Maria SS. Odigitria di Acireale, Agata Barbagallo – Maria SS. della Salette di Lavinaio, Cappella Musicale del Duomo di Acireale. Il corteo introitale è stato accompagnato dall’inno “Popolo regale, assemblea santa” che ha preceduto il Kyrie. Uno silenzio orante ha pervaso l’assemblea durante il rito: il vescovo di Acireale, il postulatore generale dell’Ordine e il ministro provinciale di Sicilia hanno chiesto al rappresentante del Sommo Pontefice di procedere alla beatificazione. Alla petizione di mons. Raspanti è seguita la lettura del profilo biografico del servo di Dio da parte del postulatore fra’ Giovangiuseppe Califano. Il card. Amato, quindi, ha dato lettura della Lettera Apostolica in latino con la quale Sua Santità ha iscritto nel numero dei beati il venerabile frate.

   Poi, il momento più toccante: lo scoprimento dell’arazzo dell’immagine del Beato. Un grande applauso e il suono festoso delle campane delle basiliche della Cattedrale e dei Ss. Pietro e Paolo hanno accompagnato il lento svelarsi del ritratto sorridente di Padre Allegra, ricavato dal dipinto della cappella della chiesa S. Vito, dove sono venerate le sue spoglie. Mentre una sua reliquia è stata processionalmente collocata nei pressi dell’altare e adornata di ceri e fiori recati da parenti e frati. Mentre il cardinale prefetto ha incensato e venerato la reliquia, l’assembla ha cantato il Magnificat. Mons. Raspanti, il postulatore e il provinciale si sono avvicinati al celebrante per ringraziare in Lui il Santo Padre per la proclamazione del beato. E’ seguito il canto del Gloria. La liturgia della Parola è stata della festa degli Arcangeli, con la proclamazione del Vangelo secondo Giovanni anche in lingua cinese fatta da due diaconi che assieme ai seminaristi di Acireale e Catania hanno curato l’assistenza liturgica.

   All’omelìa il cardinale ha sottolineato il grande dono della beatificazione di Padre Allegra nel giorno il Beato festeggiava il patrono S. Gabriele “colui che sta al cospetto di Dio e annuncia la sua parola”; anche fra’ Gabriele si fece missionario della Parola in terre lontane, e rimase col cuore molto legato all’incomparabile bellezza della Sicilia, che amava teneramente e dove sbocciò la sua santità “in una famiglia che si distingueva per pietà e carità cristiana, e in un ambiente, quello del Collegio serafico di S. Biagio dove il giovane trascorse gli anni dell’adolescenza, durante i quali sperimentò una gioiosa primavera spirituale”. Il porporato ha definito il beato “anima eucaristica votata alla santità, santo, testimone eroico del Vangelo di Cristo, dotato di vivissima intelligenza, di memoria prodigiosa, di un temperamento gioioso e sereno”. Ne ha sottolineato la fede granitica e l’umiltà francescana strettamente connessa all’amore filiale per la Chiesa, fino al punto di ritenersi indegno di ascendere al sacerdozio come San Francesco. “Per fede intraprese l’opera titanica della traduzione della Bibbia, quasi riflesso spirituale sia della grandiosità dell’Etna e dell’immensità del suo mare, sia dell’opera ciclopica della grande muraglia…La sua fede incrollabile lo rendeva difensore irremovibile della dottrina cattolica nei dogmi, nelle prescrizioni liturgiche, nelle leggi morali. Nel fermo attaccamento al magistero, preferiva essere considerato retrogrado, ma non disubbidiente…Se grande era la sua cultura, più grande era la sua umiltà”. Il card. Amato ha concluso come dal beato “siamo invitati a leggere la Parola di Dio e soprattutto a tradurla nella nostra esistenza quotidiana, più che a commentarla con le nostre parole. In tal modo eviteremo la palude di superficialità e di degradazione cui va soggetta la divina rivelazione”.

   Successivamente, i presenti, guidati dai vescovi successori degli apostoli, hanno proclamato la professione di fede con il simbolo apostolico. Alla preghiera dei fedeli è stata invocata l’intercessione del beato “Lei Yung-ming” (il suo nome in cinese) per la famiglia francescana affinché, con la fedeltà alla vita secondo il Vangelo, sia nel mondo di oggi testimone della bellezza e della affidabilità di Cristo; un’altra intenzione è stata letta da una suora cinese per i popoli dell’estremo Oriente affinché attraverso l’opera missionaria della Chiesa giunga loro in maniera credibile l’annuncio del Vangelo. Alla processione offertoriale hanno partecipato parenti Allegra. La solennità del pontificale è stata sottolineata con la preghiera del Canone Romano, nel quale è stato inserito assieme ai nomi dei martiri dei primi secoli, tra i quali le siciliane Agata e Lucia, quello del Beato. Sono stati migliaia i fedeli che hanno ricevuto la Comunione. Prima della benedizione finale, il vescovo di Acireale, il generale e il provinciale hanno ringraziato Benedetto XVI, il card. Amato, i vescovi, i sacerdoti e l’assemblea. Fra’ Rodriguez Carballo, in particolare, ha espresso l’auspicio che il venerato fratello e padre Gabriele sia canonizzato al più presto e che la sua eroica testimonianza sia di aiuto per vivere evangelicamente l’Anno della Fede.

                                                                                                                                  Antonino Blandini

 

Friday 5 october 5 05 /10 /Ott 08:02

PALERMO - Palazzo Branciforte partecipa all’undicesima edizione di “Invito a Palazzo”, la manifestazione promossa dall’Abi (Unione Bancaria Italiana) che prevede l’apertura gratuita al pubblico dei palazzi storici dei gruppi bancari presenti su tutto il territorio nazionale.

Sabato 6 ottobre, dalle 10 alle 19 sarà possibile visitare gratuitamente Palazzo Branciforte, in via Bara all’Olivella 2, restituito alla fruibilità nella scorsa primavera dopo un capillare intervento di restauro voluto dalla Fondazione Sicilia e firmato dall’architetto Gae Aulenti. A partire dalle 10 del mattino saranno organizzate ogni mezz’ora visite guidate al Palazzo, a cura di Civita Sicilia.

I visitatori potranno godere dei meravigliosi tesori delle collezioni della Fondazione Sicilia e scoprire uno spazio straordinario: un unicum architettonico sospeso tra presente e passato, nel quale la storia si coniuga con l’archeologia, con l’arte e l’architettura contemporanea. Nella Cavallerizza al pianterreno sarà possibile ammirare la straordinaria collezione archeologica, con oltre 4.700 reperti, fra cui affascinanti vasi preistorici, ceramiche di vario tipo e cronologia, terrecotte, bronzi, vetri, avori e numerosi altri capolavori.

Al primo piano del Palazzo si potranno visitare le sale con le collezioni di monete siciliane medioevali e moderne, testimonianza della continuità della coniazione in Sicilia, dagli Aragonesi fino ai Borboni, e la collezione filatelica comprendente anche rari documenti postali. Sempre al primo piano, i visitatori potranno ammirare la collezione di sculture, appartenenti all’Ottocento e al Novecento.

Sarà, inoltre possibile visitare la mostra promossa dall’Agenzia Ansa sui giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ospitata all’interno degli ambienti in cui si trova la struttura lignea, ultima testimonianza del “Monte dei pegni di Santa Rosalia”: un luogo ricco di storia, con le sue scaffalature in legno, le scale interne, i palchetti, i ballatoi e gli spazi per custodire gli oggetti lasciati dai palermitani negli anni in cui Palazzo era sede del celebre Monte dei pegni.

Al pianterreno del Palazzo, all’interno del Ristorante Branciforte, sarà, infine, possibile ammirare una selezione di maioliche, prodotte tra il Quattrocento e il Settecento da fornaci italiane, europee e del vicino ed estremo oriente e due capolavori della pittura italiana otto-novecentesca di Antonino Leto e Ettore De Maria Bergler.

 

 

Friday 5 october 5 05 /10 /Ott 07:53

 

Iniziative “Insieme per il nostro domani” su impulso di “Sicilia Emergenze – Volontari di Protezione Civile”, con il patrocinio del Comune di Messina. Sabato 6 ottobre, dalle 9.30, presso una saletta del Palacultura “Antonello da Messina”, è in programma un convegno sull’integrazione e supporto alle famiglie nel campo della disabilità. Dalle 9.40 si alterneranno i relatori: Nicola Basile, presidente associazione Ucis (“La pet therapy nel mondo dei disabili”); la psicologa e psicoterapeuta Isabella Alessi (“Il sostegno alle famiglie con soggetti diversamente abili”); Claudio Molè, presidente associazione sportiva diversamente abili (“L’integrazione nello sport dei diversamenti abili”). Il convegno continua alle 10.45 con l’avvocata Maria Chiara Rizzo (“Previdenze a favore dei disabili”); la dottoressa Consuelo Molonia (“Neuropsicopatologia dell’età evolutiva”); Livio Bonino, presidente movimento “Progetto Italia” (“Esperienza nel mondo dei disabili”); Sabina Berretta, responsabile per la Calabria del Coordinamento nazionale famiglie disabili (“Il mio impegno nel mondo dei disabili”); Pina Casalino, presidente associazione A.I.A.S. di Pachino (“La mia esperienza sul campo”); Carmelina Manganaro, presidente dell’Associazione Comitato Montinari Sicilia (“L’autismo come causa derivante dai vaccini”).  La chiusura dei lavori è prevista alle 12.15.

Sempre sabato 6 ottobre, alle 16.30, su iniziativa di Sicilia Emergenze, è previsto un raduno a Piazza Cairoli con partenza di un corteo sul tema della disabilità e dell’integrazione. Alle 18.30 la celebrazione eucaristica a Piazza Duomo. Alle 19.30, presso il teatro del Palacultura di Messina, uno spettacolo con esibizione di ragazzi disabili e normodotati: il judo fatto da ragazzi disabili ed esibizioni di ballo e canore nel segno dell’integrazione. Ospite d’onore il conduttore televisivo Salvo La Rosa.

Per informazioni: siciliaemergenze@hotmail.it, infoline h24 3923384892

 

 

Thursday 4 october 4 04 /10 /Ott 16:16

Conferiti dal  movimento "Nuova Presenza Giorgio La Pira" riconoscimenti a numerosi magistrati 

 

 

di Mimma Cucinotta  

 

Nel ricordo del magistrato Rosario Livatino, ucciso in un agguato mafioso 22 anni fa, mentre percorreva senza scorta, a bordo della sua Ford Fiesta, la SS. 640 Agrigento - Caltanissetta per raggiungere il Tribunale di Agrigento, dove stava svolgendo una indagine sulle attività della  criminalità organizzata, collegata al clan agrigentino “Stidda”, si sono svolte varie manifestazioni particolarmente a Canicattì, città Natale del “Giudice ragazzino”, ed anche a Messina su iniziativa  del movimento  “Nuova Presenza Giorgio La Pira”, presso l’aula “Cannizzaro” dell’Università .

Nel corso della cerimonia sono stati conferiti numerosi riconoscimenti  “Pro bono justitiae” ai magistrati Anna Adamo, Gip della procura di Barcellona, Alessandra Cerreti della Procura di Reggio Calabria,, Massimo Donnarumma e Chiara Minerva del  Tribunale di Agrigento, , Vincenzo Luberto della procura DDA di Caltanissetta, Giovanni Musarò  Natina Pratticò, rispettivamente della  Procura DDA e Tribunale di  Reggio Calabria, Ines Rigoli del Tribunale di Patti, Guido Lo Forte, Procuratore capo di Messina, Giorgianni Alessia della Procura di Messina, Luigi Faranda ed Elvira Patania giudici di  Corte d’Appello di Messina.

 Per l'anniversario dei 20 anni della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) anche Poste Italiane ha celebrato il giudice Livatino con l'emissione di un francobollo con la stampa del suo volto insieme a quello di Falcone e Borsellino. 

Il direttore e tutte le componenti redazionali de “L’eco del Sud” esprimono le piu’ vive congratulazioni alla dottoressa Elvira Patania, consigliere della prima sezione civile della Corte d’Appello di Messina,  premiata con  la seguente motivazione: “Illuminata da una profonda preparazione giuridico umanistica ha preferito la magistratura ad una brillante carriera da docente universitaria, nella quotidiana serena fatica esprime un integerrimo impegno professionale con il quale vuole

amministrare la giustizia nel complicato ed imponente settore civile, fornendo alle parti risposte di alto profilo, nelle quali sono condensate esperienza e saggia interpretazione delle fonti del diritto. Nelle infinite controversie che pervengono al collegio, concorre alla formulazione del dispositivo  di sentenza privilegiando l’esigenza di una certezza del danno provocato, così come emerge dall’iter processuale, garantendo un assoluto principio di equità che salvaguardi sempre la tutela della legalità spesse volte violata con artificiosi progetti ingannevoli.

Alla donna magistrato il grazie della società civile nel perenne ricordo del martire Livatino”.

 

 

 

 

 

Wednesday 3 october 3 03 /10 /Ott 23:29

Sarà la città dello Stretto a fare da cornice quest’anno al congresso della Società Italiana di Anestesia Intravenosa “Worldsiva Advanced Corse in Tiva”, organizzato dal prof. Epifanio Mondello, direttore dell’UOC  di Anestesia e Neurorianimazione dell’AOU “G. Martino”.  

Tre giornate di studio e di approfondimento, dal 4 al 6 Ottobre, per focalizzare l’attenzione sulle novità più importanti e rilevanti nell’ambito dell’anestesia totalmente endovenosa (TIVA).

                Ed è una numerosa comunità di anestesisti rianimatori - proveniente da più parti d’Italia - quella che sarà riunita al palazzo dei congressi dell’AOU “G. Martino di Messina a partire dalle 15,30; una occasione di confronto per illustrare tecniche e metodologie innovative, ma al tempo stesso una opportunità formativa importante per le nuove generazioni di medici a cui sarà dedicata una specifica sessione di comunicazioni.  

Tre giorni intensi, dunque, durante i quali saranno passati in rassegna tutti i campi di applicazione della TIVA-TCI (Target Controlled Infusion): i più moderni concetti farcocinetici e farmacodinamici, l’impiego in sala operatoria per le più svariate specialità chirurgiche, ma anche il monitoraggio intraoperatorio della profondità dell’anestesia. Verranno, inoltre, analizzate le problematiche legate alla sicurezza del paziente e alla gestione del dolore post operatorio.

Teoria e pratica trattate comunque sempre di pari passo, grazie alla proiezione commentata e discussa di video case scenarios direttamente girati in sala operatoria.

L’obiettivo è quello di fare il punto sugli scenari attuali e futuri che questa specifica disciplina anestesiologica prospetta, fornendo una revisione aggiornata sulle applicazioni cliniche possibili; il tutto inquadrato in una realtà professionale che se da un lato deve confrontarsi con una continua evoluzione tecnologica, dall’altro non può non essere supportata da solide basi di conoscenza e  da un costante aggiornamento.

 

Wednesday 3 october 3 03 /10 /Ott 23:26

Giornata-del-contemporaneo-2012---logo.jpg Sabato 6 ottobre prossimo, alle ore 18.30, a Cosenza, Palazzo Arnone, si terrà l’inaugurazione della mostra OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative, che verrà presentata alla stampa, alle autorità e al pubblico nella Sala “A. Mazzuca”.

La rassegna,  organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e dalla Galleria Nazionale di Cosenza col sostegno del MiBAC Servizio V Architettura e Arte contemporanee della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee nell'ambito dell’Ottava Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, offre uno spaccato significativo della giovane arte italiana attraverso canali espressivi differenti (pittura, fotografia, video, installazioni, performance, ecc.), dal recupero della dimensione memoriale alla rivalutazione del “mestiere”.

OPEN SPACE, giunta alla seconda edizione, si pone – secondo Fabio De Chirico soprintendente BSAE della Calabria -  come un appuntamento imperdibile per riflettere sulle molte derive del contemporaneo, sui suoi linguaggi, sulla necessità di individuare criteri e relazioni che servano ad orientarci nel complesso settore delle arti visive. Incursioni figurative, il tema scelto per questa edizione, vuole esplorare le declinazioni e le sperimentazioni che afferiscono al figurativo, attraverso i lavori di ventiquattro artisti, alcuni giovanissimi, altri già con un ricco curriculum, che presentano qui le loro opere.

Parteciperanno all’iniziativa autorità civili, militari e religiose, Fabio De Chirico e           Carmelo Cipriani, curatori di OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative e gli artisti.

OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative si avvale del patrocinio della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza e del Comune di Cosenza.

La mostra OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative rimarrà aperta fino al 4 novembre 2012 secondo il seguente orario: 10.00 - 18.00, da martedì a domenica. 

La Galleria Nazionale di Cosenza sarà chiusa domenica 28 ottobre 2012.

L’ECO DEL SUD - MESSINA SERA

CARMELO GAROFALO
Direttore Responsabile
Sito Internet:
www.ecodelsud.it e-mail:
ecodelsud@hotmail.it


Reg. tribunale di Messina Reg. stampa n. 148 del 30 aprile 1958; iscritto con il n. 685 Reg. Naz. della stampa quotidiana e periodica (art. 8 legge 6-6-1963 n. 12)  in data 21-12-1982 - Registro operatori della comunicazione n. 204 del 30 giugno 2001.
Il nostro giornale è aperto a tutti coloro che desiderano collaborare nel rispetto dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana che così recita: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, non costituendo, pertanto, tale collaborazione alcun rapporto organico con il giornale stesso. Articoli, commenti, servizi, fotografie e materiale pervenuto al giornale, anche se non pubblicato, non viene restituito.

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