69 MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA PRESENZA AUTOREVOLE DEI FILM SICILIANI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

di ANNA MARIA PIAZZESI

La 69 mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia si è’ svolta al Lido dal 29 agosto all’8 di settembre  con il ritorno alla direzione di Alberto Barbera.

La giuria ,presieduta da Michael Mann, ha assegnato il Leone d’oro al regista coreano ,amato da giovani e cinefili ,Kim Ki_Du per il film Pietà :lungometraggio  duro ,violento e scioccante: atto di accusa contro il mondo ,che costringe i poveri ad umiliare la propria dignità ed addirittura a subire la mutilazione dei propri corpi pur di sopravvivere allo strozzinaggio di boss senza scrupoli.         Il regista alla      consegna del premio ha intonato a sorpresa una canzoncina delle campagna della sua terra ,che la sua gente intona sia nei momenti tristi che in quelli felici.     Anche i giovani,         giustamente sensibili ai problemi di giustizia sociale, hanno apprezzato il film , considerandolo un abbraccio all’umanità che soffre, gli hanno ,assegnato il Leoncino d’oro.

 “Pietà” ,però è anche un film impietoso con troppa violenza ,che spesso affascina i giovani.                       Il Leone d’argento è andato al film americano The Master di Paul Thomas Anderson e agli attori protagonisti maschili Philip Seymour e Joaquin Phoenix è stata assegnata la Coppa Volpi.                    Il premio speciale  della giuria è stato andato al molto discutibile film austriaco ”Paradais Fait” Premio  per la scenografia al lungometraggio Apres mais” molto applaudito in sala Grande. Palese     soddisfazione per due Siciliani :il palermitano Daniele Ciprì, che ha vinto il premio Osella per la fotografia per “E’ stato il figlio”e per      Fabrizio Falco che si è aggiudicato il premio Marcello Mastroianni ,premio riservato agli attori emergenti ,per “E’ stato il figlio” e” La bella addormentata” di Marco Bellocchio.                               

 Il lungometraggio di Ciprì prende spunto dal romanzo omonimo di alberto Alaymo. La storia, girata in Puglia, è ambientata nella Palermo degli anni ’70 e  ha come protagonista una famiglia dei quartieri Zen. Il personaggio principale Nicolò Ciraulo è interpretato dal bravo Toni Servillo.

Venezia quest’anno ha dedicato un’ampia vetrina alla Sicilia.      Ben cinque le produzioni sostenute dalla regione Sicilia e da risorse provenienti dallA.P.Q.”Sensi contemporanei”,inserite nel programma delle proiezioni. L’assessore regionale turismo ,sport, spettacolo ,Daniele Tranchida ha affermato che la regione Siciliana dedica impegno a promuovere a livello nazionale la produzione nel settore audiovisivo con consistente presenza alla Mostra del Cinema di Venezia.     La Sicilia ha emanato bandi per un ammontare di sette milioni di euro per consentire la partecipazione anche di piccoli produttori e creare spazio per le produzioni  realizzate nell’Isola,  con particolare attenzione ai giovani, volendo ad ogni costo innovazioni, anche tecnologiche delle sale cinematografiche.” La regione sta attraversando una fase di rapida evoluzione  “ha detto il presidente A.P.Q., Alberto Versace” “sono state realizzate più di 15  produzioni, si sta promuovendo la digitalizzazione”…………                           

Venezia ha  aperto Le giornate degli Autori, presentando ”Pinocchio” animato di Enzo D’Alò con la colonna sonora di Lucio Dalla.   Nella Sezione Eventi Speciali è  stato proiettato il corto di Pasquale Scimeca            ”Convitto Falcone” ,:storia di un giovane giornalista ,che a    distanza di anni ritorna al Convitto Nazionale di Palermo, dove una studentessa ha trovato le pagelle del giudice Palermitano ,che in quella scuola aveva frequentato le elementari.          Anche il film  Terra Matta,  della siciliana Costanza Quatriglio, prodotto da Chiara Ottaviano per Cliomedia Officina e Cinecittà Luce e presentato come Evento speciale ha ricevuto il premio ,.”Civitas Vitae” alla sua prima edizione con lo scopo__-“rendere la longevità risorsa di coesione sociale”.Il premio è promosso dalla Fondazione OIC ONLUS insieme alla banca Prossima e viene assegnato ad un regista o interprete  “capace di veicolare un’immagine al di fuori degli schemi di una persona longeva”.         Il film è stato molto apprezzato e ha ricevuto attenzione e plauso da parte della stampa. IL lungometraggio offre una visione socio-politico e personale del secolo passato .La pellicola si concentra sulla personalità insolita di Vincenzo Rabito analfabeta di Chiaromonte,che dopo sacrifici e duro lavoro consegue il diploma di 5 elementare. Inventando una sua versione della lingua italiana impastata di” sicilianismo” ,scrive memorie familiari ,che si intrecciano con quelle storiche del’900 italiano .L’estrapolazione dei pensieri di un uomo semplice che diviene  testimone involontario della storia universale e protagonista di una vita all’insegna del sogno e della speranza,  dipingendo un affresco della   terra Sicula, così denso da essere paragonato ad un Gattopardo popolare.

 In questa edizione il nuovo direttore, Alberto Barbera, ha ridotto il numero dei film in programmazione e  ha voluto far conoscere un po’ meglio autori fino ad ora rimasti nel proprio paese o confinati  in circuiti limitati di festival specializzati, facendo scoprire registi ignorati e cinematografie quasi sconosciute.            Si è’ così riaffermato il principio che la Mostra del cinema di Venezia è si’ red carpet’,glamour ,feste passerella di celebrita’;  quest’anno ,tantissime       personalità dello spettacolo:uno per tutti, applauditissimo, Robert Regford………..ma e’ soprattutto capacità di scoprire e sondare le profondità’ dell’universo “Cinema” .              

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post