A MAGGIO FESTA DELL'EUROPA
DI LIVIA SATULLO
Il manifesto dell’Europa che ha fatto da slogan per la Festa dell’Europa 2012 recita: “Più forti insieme”. Non sarà un caso che quest’anno le istituzioni europee abbiano deciso di sfruttare il giorno dell’Europa, il 9 maggio, per ricordare agli Stati Membri ed ai cittadini europei l’importanza dello stare insieme. Ed anche, in verità, l’utilità di questa Unione troppo spesso di recente criticata: insieme siamo più forti, che non si parli di abbandonare la Grecia o il prossimo PIGS in difficoltà, è il monito della Commissione Europea. Siamo insieme, suggerisce la Commissione con questo manifesto, perché insieme siamo più forti.
Il 9 maggio è ormai diventato uno dei simboli dell’Unione Europea, insieme alla nota bandiera blu a nove stelle, all’inno alla Gioia di Beethoven ed al motto “Uniti nella diversità”. Il 9 maggio si festeggia e si ricorda la “dichiarazione Schuman”, del 1950, discorso nel quale l’allora Ministro degli Esteri della Repubblica francese Robert Schuman ha proposto di creare per l'Europa una nuova forma di cooperazione politica. È a partire da questa proposta che, oggi, si considera la nascita dell’Unione Europea. E’stato questo il germe che ha fatto nascere e svilupparsi il groviglio di istituzioni che ora regola la nostra vita in quanto cittadini europei.
Per Messina, l’evento riveste, o meglio dovrebbe rivestire un ruolo ancora più importante, in quanto fu proprio a Messina che venne firmato il documento finale che determinò , nel 1955, la nascita delle Comunità Europee. Per l’occasione a palazzo Zanca, come in tutti gli edifici pubblici, a seguito delle disposizioni della Segreteria generale della Presidenza del Consiglio, sono state esposte la Bandiera nazionale e quella europea. Ma di certo questo non può bastare a diffondere nella nostra città un po’ di cultura europea ed a sensibilizzare i nostri cittadini alla realtà dell’Unione. Nessun evento di concreta rilevanza è stato organizzato in occasione di questa giornata che, tuttavia, dovrebbe costituire motivo di importante orgoglio per la nostra città che, con la persona di Gaetano Martino, allora Ministro degli Esteri italiano, ha dato un enorme contributo allo sviluppo di questa idea di pace; idea che ha portato, nel corso di una cinquantina d’anni, all’Unione di 27 Stati.
Messina, però, è rimasta come sempre piuttosto “calma”, timidamente nascosta nel silenzio. Se si esclude un convegno organizzato dal Centro di Documentazione Europea dell' Ateneo su “"La mobilità in Europa. Diritti, informazione, opportunità", introdotto dalla Professoressa Panella e con l’intervento, tra gli altri, di Elisabetta Menghi del Dipartimento “politiche europee” della Presidenza del Consiglio, forse non a caso pensato per il 9 maggio, niente di particolarmente rilevante ha avuto luogo per ricordare e commemorare la nascita dell’Unione Europea.
Ciò che è grave è che il silenzio delle istituzione della nostra città, così come della società civile, testimonia che, a parte non sentirci europei, manchiamo anche di orgoglio messinese. Se non c’è nemmeno questo che senso ha parlare di cittadinanza europea?