A MESSINA INAUGURATA LA MOSTRA "LA FESTA DELL'ASSUNTA"
Al Pala Cultura "Antonello da Messina" alla presenza di Mons. Vincenzo D'Arrigo è stata inaugurata la mostra iconografica - documentaria "La Festa dell'Assunta" dedicata alla Vara e ai Giganti. L'evento, promosso dal Comune di Messina e dal Comitato Vara in sinergia con l'Associazione amici del Museo di Messina, è stato curato da Franz Riccobono e Marco Grassi e sarà visitabile fino al 26 Agosto insieme alla mostra degli artisti contemporanei inaugurato lo scorso 3 Agosto. Intanto si è riunita la giuria della prima collettiva di artisti contemporanei dedicata a Vara e Giganti sotto la presidenza del maestro Enzo Migneco in arte Togo. Della giuria fanno parte altresì Pietro Mantilla, Mario Sarica, Franz Riccobono e Marco Grassi. Sono stati indicati tre dipinti i cui autori saranno premiati domenica 26 Agosto a conclusione delle due iniziative che intendono rilanciare in ambito artistico il tema della Vara e Giganti oltrechè perpetuare l'attenzione nei confronti della festa ferragostana che da evento effimero viene trasformata nelle opere in memoria permanente.Proporre una mostra iconografica su Vara e Giganti potrebbe apparire superfluo considerato che ogni messinese presume di conoscere gli apparati di questa grande festa di Messina. In realtà Vara e Giganti, assurti a simbolo della Città, celano conoscenze antiche, frutto di una cultura millenaria. Il carro dell’Assunta celebra simbolicamente la salita in cielo di Maria in anima e corpo in un progressivo trionfo celebrato da angeli, cherubini e serafini, come si vede nelle opere dei grandi maestri del passato. La piramide celeste vede all’apice il figlio che spinge nell’empireo la Madre secondo uno schema di rapporti consolidati ancor oggi nella nostra società: onora il padre e la madre, anche se sei l’Onnipotente. I colossi Mata e Grifone, erroneamente indicati come Cam e Rea o ancor peggio come i mitici fondatori di Messina, raffigurano ben altro e cioè la fine di una disputa politico-religiosa che nel XV secolo vede finalmente trionfare la Chiesa Latina su quella Orientale che per secoli era stata in area peloritana predominante. Autore del disegno dei cavalli addirittura il grande Leonardo. Ipotesi, suggestioni che ancora suscitano meraviglia nei più giovani messinesi che guardano a queste statue testimonianza muta ma ad un tempo eloquente della nostra complessa storia. La mostra, promossa dal Comune di Messina e dal Comitato Vara con il supporto dell’Associazione Amici del Museo di Messina, comprende antiche raffigurazioni dell’Assunta, del carro trionfale messinese, come pure dei due colossi. Sono opere prodotte in loco ma anche provenienti dai resoconti dei viaggiatori del Grand Tour (XVIII - XIX secolo) a riprova dell’attenzione che l’intera Europa riservava alle celebrazioni del nostro Mezzagosto i cui apparati celebrativi e la partecipazione popolare suscitano, ancor oggi, emozione, stupore e devozione.