A MILAZZO, FOCUS SU UNA MALATTIA SEMPRE PIU' COMUNE: IL DIABETE

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI ELENA FRANCHINA

 

 

DIABETE FRANCHINAMILAZZO - Allarme mondiale per il diffondersi del  diabete e per la poca coscienza dei danni e dei costi di questa malattia.  Il diabete infatti è una delle malattie con un tasso di crescita per anno  forte aumento, una vera e propria pandemia. Le stime ufficiali ci dicono che nel 1985 nel mondo vi erano circa trenta milioni di persone, nel mondo, affette da diabete mellito. Nel 2003 il numero ha raggiunto i 194 milioni e nel 2030 si prevede che le persone affette da diabete mellito nel mondo saranno 430 milioni. A queste stime bisogna aggiungere le persone che hanno una glicemia fuori norma senza saperlo.

A cosa si deve questa pandemia? Le abitudini di vita, l’alimentazione, lo scarso esercizio fisico sono fra i principali responsabili di questa alterazione metabolica così diffusa ed in costante incremento. Questo il dato allarmante emerso in un convegno organizzato dal Lions Club di Milazzo  che da anni è impegnato nella promozione di campagne di informazione e screening sul diabete. Un comitato presieduto  dal dottore  Luigi Lucchesi, e composto da Daniele Micari, Placido Campanella, Pietro Rossello e  Graziella Tomarchio ha organizzato una giornata che ha visto coinvolti vari enti con l’obiettivo di far giungere il messaggio al maggiore di persone possibile. Un primo momento è stato dedicato allo screening ed alle visite oculistiche e un secondo è stato dedicato alle relazioni sul tema diabete a carattere divulgativo. Come negli anni precedenti, hanno collaborato medici ed infermieri del reparto di Medicina dell’Ospedale di Milazzo. Gli operatori presenti, coadiuvati dai volontari della Croce Rossa e dai giovani del Leo Club, hanno effettuato screening ed hanno fornito utili informazioni sul diabete a quanti lo richiedessero.

In questa prima fase è stata fornita la disponibilità di specialisti oculisti e dell’unità oftalmica mobile per i controlli del fondo oculare per la prevenzione delle complicanze retiniche.  Dopo il saluto del Presidente del Lions Club di Milazzo avvocato Angelo Siracusa e il saluto del sindaco della città di Milazzo, dottore Carmelo Pino, nella sala conferenze di Palazzo D’Amico, il numeroso pubblico presente ha potuto seguire la relazione sul tema: Diabete Mellito: cos’è, come si previene, come si cura, che impatto ha sul paziente, sulla famiglia, sulla società?

Il tema è stato trattato dai relatori Domenico Cucinotta – Professore Ordinario Medicina Interna, Alfredo Carducci Artenisio Professore Associato Malattie Metaboliche dell’Università di Messina.

Il tema trattato con estrema chiarezza e completezza, ha suscitato nell’uditorio notevole interesse.  Al tema principale sono seguiti gli interventi programmati in cui il dottore Carmelo De Francesco, Presidente della AMD regione Sicilia, ha spiegato gli scopi e ha fatto il punto sulla presenza e sulla organizzazione territoriale degli specialisti diabetologi iscritti e coordinati dall’AMD Sicilia ed Italia.

Il Dott. Pietro Venuto, Responsabile U.O.C. Medicina, Presidio Ospedaliero “G. Fogliani” di Milazzo, ha fatto conoscere la realtà della diabetologia nel territorio milazzese che da anni, grazie all’impulso iniziale dell’allora Primario di Medicina Dott. Fausto Di Blasi, ancora oggi è punto di riferimento per i pazienti del territorio.

La dottoressa Francesca Parrinello, Direttore Sanitario, Presidio Ospedaliero “G. Fogliani” di Milazzo, che anche alla luce delle nuove leggi in materia, ha parlato della necessità di gestione integrata dei bisogni del paziente diabetico, integrazione che diventa sempre più necessaria ed urgente tenuto conto della pandemia a cui si andrà incontro nei prossimi anni, se non si apportano dei correttivi.

L’evento è stato moderato dal Dott. Luigi Lucchesi.

La manifestazione, come da consuetudine dell’etica laionistica, è stata poi conclusa dal Presidente Lions della Zona 8, Dott. Pasquale Anania.

L’organizzazione mondiale della sanità ha stabilito dei parametri validi in tutto il mondo per poter fare diagnosi di Diabete Mellito in rapporto ad un parametro ematico che è la glicemia, cioè la quantità di zuccheri che circola nel sangue, e che è dosabile in laboratorio. I parametri attraverso i quali si fa diagnosi di Diabete Mellito o di intolleranza agli zuccheri sono:

·                   Valori di glicemia a digiuno effettuati in laboratorio (due o più volte con risultati): valori fra 70 e 110 mg/dl = Glicemia nella norma;

·                   valori di glicemia a digiuno effettuati in laboratorio (due o più volte): compresi tra 111 e 125 mg/dl = diagnosi di intolleranza agli zuccheri;

·                   valori di glicemia a digiuno effettuati in laboratorio (due o più volte): superiori a 126 mg/dl = diagnosi di Diabete Mellito .

Il Diabete Mellito, chiamato così dagli antichi greci per la presenza di urine dolci, si distingue dal Diabete Insipido che è una patologia dovuta a diminuita capacità del rene a concentrare le urine.

Si distinguono poi all’interno della diagnosi di Diabete Mellito due diverse classificazioni cliniche che sono Diabete Mellito di tipo 1 e Diabete Mellito di tipo 2. Sia il diabete mellito di tipo 1 che il diabete mellito di tipo 2 sono patologie a carattere cronico.

Sintomi e segni più frequenti. Nel Diabete di tipo 1 l’esordio avviene con un’iperglicemia associata a sintomi importanti (sintomatica). Nel diabete di tipo 2, l’esordio può avvenire con un’iperglicemia associata a sintomi o essere scoperta con un esame occasionale (sia asintomatica che sintomatica). Sia il diabete mellito di tipo 1 che il diabete mellito di tipo 2 sono patologie a carattere cronico.

L’iperglicemia sintomatica: con l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue, zucchero che non può essere utilizzato, in assenza di adeguati livelli di insulina, l’organismo cerca di eliminare lo zucchero in eccesso attraverso le urine, il soggetto ha bisogno di urinare spesso, e a causa della conseguente disidratazione ha molta sete, con necessità improvvisa di bere parecchi litri di acqua.

Il Diabete Mellito di tipo 1 o insulinodipendente, costituisce il 10-15% di tutti i casi di Diabete, è una patologia che sebbene possa insorgere in ogni età, si sviluppa più comunemente durante l’infanzia e l’adolescenza, ed è la forma predominante di diabete diagnosticato prima dei 30 anni. E’ una condizione in cui per una predisposizione genetica le cellule beta del pancreas vanno incontro a distruzione con conseguente produzione di insulina scarsa o assente del tutto.

Il Diabete Mellito di tipo 1, necessita per essere curato, la somministrazione più volte al giorno di dosi insulina. La somministrazione si effettua tramite punture sottocutanee o tramite l’impianto di microinfusori (piccole pompe elettroniche che rilasciano costantemente piccole dosi di insulina tramite un ago applicato nel sottocute, ago che va sostituito all’incirca ogni tre giorni).

Il Diabete Mellito di tipo 2 o insulinoindipendente, è una patologia diagnostica prevalentemente nell’età adulta, al di sopra dei 30 anni, costituisce l’85-90% di tutte le forme di Diabete, ed in genere è associato a sovrappeso od obesità. In questa forma di diabete, le cellule beta del pancreas sono presenti in numero ridotto, la produzione di insulina c’è ma, o è insufficiente o l’insulina circolante funziona meno per lo sviluppo di un’insulino-resistenza periferica. Questa forma di Diabete Mellito si avvale per la cura della dieta alimentare, dell’esercizio fisico, e della terapia con farmaci ipoglicemizzanti orali, può nel tempo anche questa forma richiedere l’utilizzo della terapia insulinica. La perdita di peso riduce l’insulinoresistenza periferica e migliora il diabete.

Cosa determina l’innalzamento della glicemia nel sangue, a cosa serve lo zucchero nel sangue, e quali conseguenze ha il Diabete Mellito?

Per rispondere a queste domande in modo compiuto ed esaustivo non basterebbero diversi volumi e parecchie ore a disposizione per la discussione, pertanto vediamo di essere chiari, semplici ed allo stesso tempo dare una risposta sintetica, rimandando gli approfondimenti dei temi in discussione al medico di medicina generale, od in ambito specialistico.

Il nostro organismo riceve dalla digestione degli alimenti introdotti, prevalentemente tre categorie di sostanze: zuccheri, grassi e proteine, oltre ad acqua, vitamine, sali minerali, fibre, ecc..

Gli zuccheri o glucidi, sono prevalentemente il risultato della digestione di alimenti che contengono amidi, cioè pane, pasta, riso, legumi, patate, mais, ecc. Gli zuccheri costituiscono per l’organismo umano il substrato per produrre l’energia necessaria a farlo funzionare (respirare, camminare, pensare, lavorare, correre, ecc.), il altre parole corrispondono alla benzina che mettiamo nella nostra macchina per farla muovere. Gli zuccheri sono pertanto necessari, non si possono escludere dalla dieta, nemmeno nel diabetico, ma è necessario controllarne l’introito in termini di qualità e di quantità.

I grassi contenuti nella dieta sono anch’essi necessari perché costituiscono una riserva di energia per il nostro organismo. Oltre a questo il grasso corporeo ha molteplici funzioni, sostegno degli organi interni, protezione dagli urti, termoregolazione, concorrono a determinare la fisionomia della persona, ecc.

Le proteine servono al nostro organismo per riparare il normale ricambio dei tessuti che sono in continuo rinnovamento nel nostro organismo: ad esempio le cellule della pelle si ricambiano all’incirca ogni due giorni e devono essere sostituite da cellule nuove, questo è possibile grazie  alla sintesi proteica endogena e all’apporto di aminoacidi estratti dalle proteine della dieta.

Alla luce di quanto sopra detto un pranzo ricco di alimenti contenenti zuccheri determina un fisiologico e momentaneo innalzamento della glicemia del sangue.

A questo primo momento segue la produzione di insulina da parte delle cellule beta del pancreas che permette allo zucchero circolante nel sangue, dopo la digestione degli alimenti, di entrare nelle cellule per essere utilizzato come substrato per la produzione di energia e permettere così alla cellula di funzionare.

A due ore dal pasto nel soggetto normale la glicemia ritorna entro i valori di 70-110 mg/dl.

Nel soggetto con diabete mellito, la glicemia rimane più alta, perché la carenza di insulina non permette il passaggio degli zuccheri dal sangue alle cellule, e questo determina a lungo andare le complicanze legate al diabete.

Gli organi colpiti dal diabete sono prevalentemente gli occhi, il cuore, i reni ed i piccoli vasi.

Un diabete scompensato, con glicemie alterate a digiuno o peggio ancora dopo due ore dal pasto, nel tempo è causa d’insorgenza di danni a livello degli organi bersaglio.

E’ pertanto intuitivo, che mentre è relativamente facile prevenire il possibile danno d’organo, causato dall’iperglicemia nel tempo, è più difficile curare il danno d’organo dopo che si è prodotto (cioè danno retinico, cardiopatia ipertensiva, infarto del miocardio, insufficienza renale, piede diabetico, ecc.).

Il Lions Clubs Internazional sin dalla sua istituzione si è sempre occupato dei grandi temi sociali con l’obiettivo di concorrere a migliorare la qualità di vita delle comunità nel contesto in cui vive ed opera.

Il Lions Club di Milazzo da anni impegnato nella promozione di campagne di informazione e screening sul diabete, anche quest’anno ha perseguito lo scopo di promuovere una campagna di informazione e di screening sul Diabete Mellito.

Il presidente del Lions Club di Milazzo, Avv. Angelo Siracusa ha pertanto formato, tra i soci del club, un comitato presieduto dal Dott. Luigi Lucchesi, e composto da: Dott. Daniele Micari, Dott. Placido Campanella, Dott. Pietro Rossello, Ins. Graziella Tomarchio.

Il comitato ha affrontato il tema assegnato organizzando una giornata che ha visto coinvolti vari enti ed organizzazioni. L’obiettivo che il comitato si è posto è stato quello di raggiungere il numero maggiore di persone possibile.

Per il raggiungimento di questo obiettivo, si è voluto suddividere la giornata in vari momenti. Un primo momento è stato dedicato allo screening ed alle visite oculistiche. Un secondo momento è stato dedicato alle relazioni sul tema diabete a carattere divulgativo. La giornata del Diabete si è svolta nella splendida cornice di Palazzo D’Amico, sito sulla Marina Garibaldi di Milazzo, un bellissimo palazzo del settecento messo a disposizione per l’occasione dal Sindaco del Comune di Milazzo Dott. Carmelo Pino.

Il comitato organizzatore, come negli anni precedenti, anche per quest’anno si è avvalso della preziosa collaborazione di medici ed infermieri del reparto di Medicina dell’Ospedale di Milazzo. Gli operatori presenti, coadiuvati dai volontari della Croce Rossa e dai giovani del Leo Club, hanno permesso di effettuare lo screening ed hanno fornito utili informazioni sul diabete a quanti lo richiedessero.

In questa prima fase è stata fornita, ai pazienti diabetici, la disponibilità di specialisti oculisti e dell’unità oftalmica mobile per i controlli del fondo oculare per la prevenzione delle complicanze retiniche.

Alle ore 18,00 circa, dopo il saluto del Presidente del Lions Club di Milazzo Avv. Angelo Siracusa e il saluto del Sindaco della città di Milazzo, Dott.Carmelo Pino, nella sala conferenze e nella sala attigua ad essa, che per l’occasione è stata preparata con invio di segnale audio/video dalla sala principale, il numeroso pubblico presente ha potuto seguire la relazione sul tema: Diabete Mellito: cos’è, come si previene, come si cura, che impatto ha sul paziente, sulla famiglia, sulla società?

Il tema è stato trattato dai relatori:

·                   Domenico Cucinotta – Professore Ordinario Medicina Interna

Direttore U.O.C. Medicina delle Malattie Metaboliche

Università degli Studi di Messina

·                   Alfredo Carducci Artenisio

Professore Associato Malattie Metaboliche

Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia

Università degli Studi di messina

Resp. 3^ Circ. – Service Prevenzione del Diabete

Il tema trattato con estrema chiarezza e completezza, ha suscitato nell’uditorio notevole interesse.

Al tema principale sono seguiti gli interventi programmati in cui:

il Dott. Carmelo De Francesco, Presidente della AMD regione Sicilia, ha spiegato gli scopi e ha fatto il punto sulla presenza e sulla organizzazione territoriale degli specialisti diabetologi iscritti e coordinati dall’AMD Sicilia ed Italia.

Il Dott. Pietro Venuto, Responsabile U.O.C. Medicina, Presidio Ospedaliero “G. Fogliani” di Milazzo, ha fatto conoscere la realtà della diabetologia nel territorio milazzese che da anni, grazie all’impulso iniziale dell’allora Primario di Medicina Dott. Fausto Di Blasi, ancora oggi è punto di riferimento per i pazienti del territorio.

La Dott.essa Francesca Parrinello, Direttore Sanitario, Presidio Ospedaliero “G. Fogliani” di Milazzo, che anche alla luce delle nuove leggi in materia, ha parlato della necessità di gestione integrata dei bisogni del paziente diabetico, integrazione che diventa sempre più necessaria ed urgente tenuto conto della pandemia a cui si andrà incontro nei prossimi anni, se non si apportano dei correttivi.

L’evento è stato moderato dal Dott. Luigi Lucchesi.

La manifestazione, come da consuetudine dell’etica laionistica, è stata poi conclusa dal Presidente Lions della Zona 8, Dott. Pasquale Anania.

La Giornata del Diabete organizzata a Milazzo è stata una delle sette piazze della provincia di Messina, menzionate sul sito: www.giornatadeldiabete.it, che a carattere nazionale si è occupata di promuovere la campagna di informazione e screening sul diabete e che ha visto in contemporanea nazionale impegnate circa 400 piazze italiane.

La giornata, che ha visto impegnate tante professionalità con una disponibilità nei confronti dei grandi temi sociali encomiabile, ha ancora una volta dato prova della necessità di collaborazione e di organizzazione fra le varie parti sociali per ottenere risultati che lascino il segno nella società. L’evento organizzato grazie alla disponibilità incondizionata di tutti i soci del Lions Club di Milazzo, grazie all’apporto del comitato organizzatore, grazie alla disponibilità dei docenti universitari, grazie alla disponibilità dei relatori e dei singoli partecipanti, ha avuto il merito certo di essere stata un’occassione di riflessione su un tema di così grande attualità che impegna ed impegnerà sempre di più negli anni a venire la nostra società.

Il messaggio certo e positivo che rimane della Giornata del Diabete è che modificando le abitudini alimentari, cioè facendo maggiore attenzione alla qualità e quantità dei cibi introdotti con l’alimentazione, effettuando una regolare attività motoria giornaliera, i relatori hanno consigliato una camminata a passo svelto di circa trenta minuti al giorno, è possibile sia concorrere a migliorare la cura di chi è già affetto da diabete mellito, sia a prevenire l’insorgenza della malattia in chi per sovrappeso od obesità ha maggiori possibilità, rispetto al soggetto normopeso, di sviluppare intolleranza agli zuccheri o diabete mellito.  

 
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