A PALERMO A BATTESIMO L'UNIVERSITA' "GIOVANNI PAOLO II"

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Ritorna in Sicilia dopo 23 anni monsignor Antonio Riboldi, primo vescovo anticamorra, ma soprattutto “voce”  dei terremotati nel Belice devastato dal sisma del 1968Monsignor Riboldi ritorna nell'Isola in occasione dell'inaugurazione dell’università degli studi “Giovanni Paolo I” che avrà sede a Palermo, e della sede del Baliaggio della Sicilia dell'Ordine bizantino del Santo Sepolcro Lo definirono la “voce di chi non aveva voce”: monsignor Antonio Riboldi nel 1968 era parroco a Santa Ninfa, dove giunse nel 1958, a 35 anni. Dieci anni dopo il Belice fu sconvolto dal terremoto e “don Terremoto” come lo chiamarono poi, visse nelle baracche senza acqua e senza luce, arrivando a portare i “suoi” ragazzi dinanzi al Papa, per chiedere una casa. Quando, nel 1988, è tornato una prima volta nel Belice lo accolsero in centinaia, e lui riconosceva ciascuno per nome:  mancava da vent'anni, aveva lasciato la Sicilia subito dopo l'ordinazione a Vescovo (alla cerimonia parteciparono 5000 persone,  l'intera “Valle”, quella rimasta) consacrato dal Cardinale Salvatore
Pappalardo, anch'egli in prima linea contro la mafia. Riboldi lasciò la Sicilia per trasferirsi ad Acerra e continuare la sua missione di aiuto a chi voleva riscattarsi da una vita senza diritti. Ora monsignor Riboldi ritorna ancora una volta in Sicilia per aprire una sede dell'università degli studi “Giovanni Paolo I”, di cui è Rettore onorario. Sabato sera (9 aprile) alle 22 , al Baglio Borgesati di Salemi, incontrerà i sindaci e i cittadini dei paesi del Belice (TP).  Domenica mattina - 10 aprile – alle 10,30 l'inaugurazione della sede siciliana dell'Università “Giovanni Paolo I”, a Palermo (via Quarto dei Mille, 11 traversa di corso Calatafimi) presso il Cispe - Scuoladi Formazione Professionale. In questa occasione monsignor Riboldi concelebrerà una messa presso la cappella del Cispe, al fianco di Monsignor Otu Gordian Boniface, responsabile della Caritas in Nigeria,  e Don Antonio Cotza. Durante la cerimonia Pia Luciani, nipote di Papa Giovanni Paolo I, consegnerà al ProRettore della sede siciliana, Salvo Martorana, una reliquia, un frammento dell'abito talare indossato da Papa Luciani prima dell'investitura pontificia.
Il giorno precedente, sabato 9 aprile alle 18,  nella chiesa dei Padri Carmelitani, Madonna dei Rimedi, in piazza Indipendenza 9, a Palermo,  una messa concelebrata da Monsignor Riboldi, Monsignor Gordian e Don Cotzala aprirà la “Cerimonia di investitura” di dieci cavalieri dell'Ordo Bizantynus Sancti Sepulcri (Ordine Bizantino del Santo Sepolcro) tra i quali ci saranno anche lo stesso monsignor Gordian e Luciano Ridolfi, rettore dell'Università “Giovanni Paolo I”.
 
Aspiranti Cavalieri di Grazia Magistrale
1. Luciano Tucci
2. Alberto Rossi Todde
3. Damiano Broegg
4. Lodovico Pietrosanti
5. Fabio Fargetta
6. Tommaso Vespo
7. Antonio Castiglia
8. Luciano Ridolfi
9. Otu Gordian Boniface
10. Ida Proietti
 
Elevazione di Grado da Cavalieri di grazia Magistrale a Cavaliere Ufficiale:
 
1.Francesco Accardo
2.Maurizio Ammirata
3.Pasquale Martinucci
4.Giovanni Muzzolon
5.Cosimo Rinaudo
6.Salvatore Sanci

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