ADRIANA INNOCENTI AL CENTRO CULTURALE DI MILANO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo


Giovedì 4 marzo 2010  alle ore 18,30
presso la Sala Verri di via Zebedia, 2  - Milano [MM1 Duomo – MM3 Missori] in occasione della pubblicazione del libro autobiografico “A piedi nudi nel teatro”  serata speciale con Adriana Innocenti promossa da Edizioni Biografiche e Centro Culturale di Milano.

 

Intervengono:

 

Piero Nuti, attore

Piero Giau, regista

Adriana Innocenti declamerà per il pubblico alcuni versi dell’Erodiade di Testori

 

 

ingresso gratuito

info e prenotazioni 02.86455162 - www.cmc.milano.it

 

La storia di Adriana Innocenti è la storia di 60 anni di teatro di prosa. I ricordi si dipanano tra aneddoti, incontri, scontri e interpretazioni memorabili, da L’Opera da tre soldi con Strehler alla mitica Erodiade di Giovanni Testori che la adattò proprio a lei. E poi tanto altro: dalle impressionanti interpretazioni delle eroine tragiche greche e alfieriane al varietà della Wanda Osiris, da un Vittorio de Sica che balla la conga mescolando polenta alle serate nei fumosi locali milanesi degli attori squattrinati e ai camerini addobbati delle odiate primedonne: duecento pagine tutte da leggere, divertenti, scanzonate, nello stile di questa autentica e unica “bestia di teatro” che ad oltre 80 anni recita ogni sera in giro per l’Italia insieme al suo inseparabile compagno, l’attore Piero Nuti e ad una compagnia di giovani.

 

Adriana Innocenti (Forlì, 1926) è attrice e regista. Dopo aver frequentato la scuola diretta da Rasi a Firenze e l'Accademia d'arte drammatica di Roma entra nella compagnia diretta da Annibale Ninchi, dove debutta nel 1947 nella Cena delle beffe di Sem Benelli. La rapida ascesa la porta negli anni ’60 a lavorare a Roma con Vittorio De Sica e a Milano con Strehler al Piccolo Teatro. Intensa l'attività degli anni ’70, prima allo Stabile di Torino e poi con la Compagnia dei Quattro diretta da Franco Enriquez. Giorgio Strehler, memore della sua esperienza accanto a Wanda Osiris e Walter Chiari negli anni '50, la chiama al Piccolo dal 1972 al '75 per il ruolo della signora Peachum, nella nuova edizione de L'opera da tre soldi con Modugno e Milva. Insieme a Piero Nuti, Maurizio Scaparro e Pino Micol è tra i fondatori, nel 1975, del Teatro Popolare di Roma. Nel 1984 Giovanni Testori riscrive su di lei la sua Erodiade del 1969 e Innocenti la propone con «impressionante forza istrionica» (De Monticelli). Sulla linea di Testori si sviluppa la seconda fase del Teatro Popolare con il recupero della parola teatrale, attraverso rigorosi percorsi che vanno dalla tragedia al mito. Ed è a Innocenti che Testori affida, dal letto di morte, i tre Lai (Cleopatràs, Erodiàs, Mater Strangosciàs).

 

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