AGRICOLTURA: LE INIZIATIVE AVVIATE DALLA REGIONE
PALERMO - L’Autorità di gestione del Piano di sviluppo rurale della Sicilia, diretta da Rosaria Barresi, ha elaborato le Disposizioni che definiscono le procedure per la presentazione e la gestione delle domande di aiuto e di pagamento.
Inoltre è stato elaborato il Business Plan (Piano aziendale), per accedere a quattro misure (121, 123, 112 e 311). “Si tratta di uno strumento nuovo – ha spiegato l’assessore Michele Cimino – che permetterà un’accurata analisi degli investimenti e assicurerà l’affidabilità delle aziende destinatarie degli aiuti e l’efficacia degli impegni economici pubblici. L’investimento sarà valutato attraverso indici, la cui soglia dimostrerà l’eventuale miglioramento del rendimento dell'impresa”.
Sono già state inoltrate alla Corte dei Conti per l’approvazione, i provvedimenti destinati alla “Ricostruzione del potenziale forestale e introduzione di interventi preventivi”, al “Sostegno agli investimenti non produttivi”. Partite anche le attività di animazione territoriale per sviluppare le competenze e l’animazione propedeutica alla selezione dei Gal (Gruppi di azione locale), condotte dai professionisti della long list pubblicata dall’assessorato. Da qualche giorno è stata anche approvata la graduatoria del primo bando di selezione della misura 133 che assegna quasi 10 milioni di euro all’informazione e alla promozione delle produzioni agricole di qualità. E sono in corso di istruttoria le istanze attinenti alle misure: 125 (miglioramento e creazione delle infrastrutture connesse allo sviluppo e all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura), 132 (partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare) e 216 (investimenti non produttivi).
“La crisi dell’agricoltura investe tutte le filiere agricole – ha detto l’assessore – ma il governo è costantemente attivo su ogni fronte per reperire risorse e creare nuove fonti di agevolazioni. A cominciare dal credito. Aumentare di altri 25 milioni il fondo Crias - ha aggiunto - per consentire prestiti alle imprese al tasso agevolato dell’1,30 e ridare impulso ai finanziamenti dell’Ircac alle cooperative di trasformazione e commercializzazione sono aiuti importanti per far ripartire le aziende”.
Il presidente della Cassa regionale delle imprese agricole, Rosario Alescio, ha ricordato che dal 16 novembre le imprese agricole potranno finalmente presentare le domande per accedere ai finanziamenti scorte in agricoltura, e che la legge 16 rappresenta uno degli interventi più importanti della Regione negli ultimi anni.
Il commissario dell’Ircac, Antonio Carullo, ha sottolineato che negli ultimi due anni l’Ircac ha concesso finanziamenti diretti ed indiretti a tasso agevolato (attualmente dello 0.70 per cento) a 57 cooperative per un ammontare complessivo di 15 milioni e 362mila euro. Il numero delle cooperative agricole che si rivolgono all’Ircac è in costante aumento.
Cimino ha ricordato gli altri sostegni: la nuova legge sul credito di imposta, che sarà finanziata con 600 milioni di euro dei Fas. Il governo, se necessario, si è reso disponibile a incrementarla attraverso la rimodulazione del Par Fas; la modifica del tetto degli aiuti de minimis concedibili alle imprese di produzione primaria, che passa da 7.500 a 15mila euro; e la dichiarazione dello stato di crisi di mercato che porterà agevolazioni fiscali non indifferenti.