ALLA PROVINCIA DI MESSINA, MOZIONE SULLA ZONA FALCATA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Sulla zona falcata di Messina è stata presentata una mozione sul conflitto di competenze tra ente autonomo portuale ed autorita' portuale, primo firmatario il consigliere provinciale, Angelo Passaniti (PDL) il cui testo così recita:

 

I sottoscritti consiglieri provinciali,

PREMESSO

che la Zona Falcata rappresenta paesaggisticamente il territorio più prezioso della città di Messina;

che, purtroppo, la stessa, ormai da anni, versa in uno stato di abbandono totale;

che i conflitti di competenza territoriale (soprattutto tra Ente Autonomo Portuale ed Autorità Portuale di Messina) impediscono di fatto la realizzazione di un disegno strategico dell'area che possa fungere da volano per lo sviluppo cantieristico, turistico e culturale di questa città;

CONSIDERATO

che l'Ente Autonomo Portuale e stato istituito con decreto del Presidente della Regione Siciliana, in data 10 novembre 1953 n. 270/A, in applicazione dell'art. 8 della legge 15 marzo 1951 n. 191 relativa alla "Istituzione di un punto franco nel Porto di Messina”;

che, di fatto, il suddetto Ente non ha mai operato, anche perché non e mai stato emanato il decreto del Ministero delle Finanze indicante i criteri di sussistenza e le condizioni per l'applicazione del regime di punto franco;

che, pertanto, con le delibere della Giunta della Regione Siciliana del luglio 2008 e del 22 aprile 2009, si e dato incarico all'Assessore Regionale all'Industria di porre in essere le iniziative per attivare le procedure di liquidazione, poiché ci si e resi conto dell'impossibilita di realizzare un Punto Franco nella zona falcata di Messina "a causa dell'intervenuta abrogazione tacita della legge 191/1951", essendo questa da considerarsi incompatibile con il Codice Doganale Comunitario (Regolamento 2913/92/CE) e perché eccessivo il costo dell'Ente, che continua ancor oggi a gravare annualmente sul bilancio della Regione Siciliana (£. 225.000 di trasferimento fatto nel 2009 per coprire le spese del 2008);

che, comunque, in prossimità della liquidazione, l'Ente Autonomo Portuale e stato momentaneamente "salvato" dalla sua naturale, logica ed economicamente auspicabile morte giuridica dovuta ad impossibilità a perseguire lo scopo per cui e nato;

PRESO ATTO

che, invece, con la legge 84 del 1994 è stata istituita l'Autorità Portuale di Messina, che al fine di indirizzare, programmare, coordinare, promuovere e controllare le operazioni portuali e le altre attività commerciali ed industriali esercitate nei porti, gestendo le aree demaniali che vanno dal Torrente Portalegni al Torrente Annunziata, nonché le aree afferenti l'approdo di Tremestieri.

che l'istituzione dell'Autorità Portuale ha, di fatto, significato il riconoscimento dell'importanza del porto di Messina e del suo ambito;

che, di conseguenza, sono stati posti in essere da quest'Ente virtuoso progetti ed investimenti, che hanno ridato slancio al comparto marittimo messinese;

che l'Autorità Portuale è dotata di mezzi e fondi propri, attraverso i quali, tra l'altro, si provvederà a realizzare l'ampliamento dell'approdo di Tremestieri.

che questo Ente si e munito di recente di un ampiamente condiviso Piano Regolatore Portuale, fondamentale strumento di programmazione territoriale;

CONSIDERATO

che, nell'ottica di una vitale ed ormai improcrastinabile riqualificazione della Zona Falcata Messina, e opportuno che la gestione dell'intera area venga riservata ad un unico Ente che sia virtuoso, efficiente ed efficace;

che a tali caratteristiche corrisponde l'identità economico-giuridica dell'Autorità Portuale di Messina e non certo dell'Ente Autonomo Portuale;

IMPEGNA

il Presidente della Provincia Regionale di Messina, nella qualità di membro di diritto del Comitato Portuale, a porre in essere ogni iniziativa atta a risolvere il conflitto di competenze sussistente sulla Zona Falcata tra Ente Autonomo Portuale di Messina (Regione) e l'Autorità Portuale di Messina (Stato), propendendo, ovviamente, a favore di quest'ultima poiché la stessa ha dimostrato di essere un Ente virtuoso che ha posto in essere tutti i presupposti per il rilancio e lo sviluppo cantieristico, turistico e culturale.

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