ANALISI DELLA SVIMEZ SULL'ECONOMIA DEL MEZZOGIORNO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI ALESSANDRA GILARDI

 

 

 

Posti di lavoro che si continuano a perdere, primato italiano del piu' alto tasso di disoccupazione giovanile di tutta Europa, il tasso di disoccupazione effettivo al Sud che sfiora il 24 per cento. Il tutto mentre, paradossalmente, il tasso di disoccupazione cresce di piu' al Nord che al Sud.

E' questa l'analisi della Svimez, che ha illustrato, in questi giorni a Roma, il suo rapporto sull'economia del Mezzogiorno. In particolare, dallo studio condotto dal Svimez emerge che il tasso di occupazione nella media del 2009 e' sceso di quasi un punto percentuale rispetto al 2008. Al Sud la disoccupazione effettiva assume, poi, differenti valori in base alle regioni: in Campania arriverebbe al 25,2%, in Calabria al 25,3%, in Sicilia addirittura al 27,2%.

“I risultati delle politiche del passato sono insufficienti, occorre spingere per una profonda modifica delle modalità e dello stesso impianto strategico degli interventi di sviluppo”, osserva il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Inoltre, la crisi, colpendo tutte le aree del Paese, non ha risparmiato il mezzogiorno pregiudicando le politiche di sviluppo, come è dimostrato dal quadro strategico nazionale 2007-2013. Quadro dal quale sono state sottratte ingenti dotazioni, comportando gravi ritardi nel corso della programmazione per le politiche del mezzogiorno. In definitiva, su 380 mila posti di lavoro in meno in tutto il Paese, 186 mila sono stati persi al Centro-Nord, mentre nel Mezzogiorno, sono194 mila unita' in meno. Analizzando gli andamenti trimestrali dell'occupazione, poi, emerge che la crisi e' iniziata prima al Sud e li' sembra durare piu' a lungo. Gli occupati al Mezzogiorno sono quindi tornati ai livelli di dieci anni fa. Dei circa 530 mila posti di lavoro persi nell'ultimo anno e mezzo, 335 mila sono al Sud. Occorre, però, tener presente che il sud Italia può contribuire, attraverso la piena messa a frutto delle sue risorse, alla ripresa di uno stabile processo di crescita dell'economia e della società del bel paese.

In attesa di un cambio di rotta delle politiche economiche, nel mezzogiorno si continuano a perdere posti di lavoro. Speriamo che l’attesa non sia infinita.

 

 

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