ASSEMBLEA REGIONALE A RISCHIO IN SICILIA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

Il provvedimento di custodia cautelare che ha colpito un Deputato regionale, il quarto in ordine di tempo a scadenza ravvicinata, è la goccia che minaccia di far traboccare il vaso, ormai usurato di un’Assemblea che ha il terzo dei suoi componenti nell’occhio del ciclone.

La nostra etica professionale, informata al rispetto della verità e della dignità altrui, ci ha sempre dettato di non entrare nel merito di vicende che sono soggette al vaglio della Magistratura.

Ma il Commissario dello Stato potrebbe monitorare la situazione per valutare se non sia il caso di avviare le opportune strategie mirate allo scioglimento di un’Assemblea che , tra l’altro, per tutta una serie di ribaltoni e di turbolenze di schieramenti, non è più l’espressione della volontà popolare, del voto dato agli elettori nel 2008.

Anche se, a nostro parere, c’è qualcosa che cova sotto la cenere…e nei prossimi mesi tutto potrà accadere.

Come il 25 luglio 1943, sicchè, a settant’anni di distanza, per l’Italia potrà aprirsi un nuovo ciclo storico, con il pensionamento, ci auguriamo incruento, dei professionisti dell’avventurismo politico, per dare vita ad una primavera italica d’ampio respiro democratico, abolendo fastosi privilegi di una casta dal volto ambiguo ed egoistico, perché il popolo sia sovrano, non suddito

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