BERLUSCONI E I SUOI CRITICI: “ETICA GIORNALISTICA E VERITÀ POLITICA”

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

La follia devastante delle forze politiche dell’opposizione che pur di espellere dalla politica italiana quel corpo estraneo che sarebbe Silvio Berlusconi non si pongono i rischi di travolgere l’Italia tutta, trova entusiastiche sponde su alcuni giornali italiani, incuranti di cadere nel ridicolo pur di tentare di pugnalare a morte quel che per loro è il Cesare del terzo millennio.

Ed ecco che il presidente del Consiglio che corre a Bruxelles per illustrare la manovra finanziaria, appare come uno che fugge dai PM che avrebbero dovuto interrogarlo non da indagato ma da parte lesa. E ironizzare su un incontro di eccezionale portata, per far sapere che il Presidente del Consiglio dell’Unione Europea Von Rompuy, avrebbe anticipato che non avrebbe concesso al Presidente del Consiglio italiano più di due minuti d’udienza (come se fosse proprio un ineducato e non gradito ospite da allontanare subito…) proprio per il cinico proposito di ridicolizzare l’uomo politico e con lui l’Italia tutta.

Al termine della giornata apprendere ufficialmente che invece a Berlusconi il Presidente Von Rompuy aveva concesso trenta volte due minuti, un’ora piena, ed aveva espresso le felicitazioni europee per una manovra che l’opposizione italiana critica come la peggiore possibile, ed a seguire il compiacimento aperto e vigoroso del Presidente dell’Unione Europea Barroso, avranno certamente fatto capire agli italiani tutti che è proprio l’opposizione ad essere ridicolizzata insieme a quegli organi di informazione che ne sono il possente tamburo.

Ed allora vi è da domandarsi se non sia il caso di mandare a casa politici così incapaci e malevoli e cronisti che non sono espressione dei principi fondanti dell’Ordine Professionale dei Giornalisti, il rispetto della verità e della dignità altrui.

 

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