BERSANI “SFRATTA” LOMBARDO E VORREBBE TENERSI “GLI ARREDI” MA A PALERMO GLI GRIDANO: “VATTENE”
DI CARMELO GAROFALO
Alla vigilia del voto per le amministrative di Palermo, Bersani esce allo scoperto e, senza esitare, da lo “sfratto” a Lombardo con spietata chiarezza: “Lombardo non ci dica quando si dimetterà, indichi piuttosto la data delle elezioni regionali”.
Uno “sfratto” impietoso, quasi a dirgli “vattene” il tempo è scaduto.
E sottovoce, il Bersani bifronte, propone un’alleanza con Casini, Fini e Rutelli e gli autonomisti decapitati dal loro capo, candidando a Presidente della Regione Cracolici, ovviamente del Partito Democratico, avvalendosi degli “arredi” lombardiani.
Giochi fatti? Tutt’altro….
Da Palermo, la città dei Vespri, il giorno del primo maggio, festività tipica della sinistra, urlano fortemente a Bersani, leader del più grosso partito di centro sinistra: “vattene”!
Politica o antipolitica che sia, l’onda che travolge i partiti è l’unanimità del “vattene” diretto a quanti, comunque, siano stati a qualsiasi titolo coinvolti nel governo della cosa pubblica negli ultimi vent’anni.
Sia chiaro a tutti che, dopo la mareggiata qualunquistica che caratterizzerà la prossima tornata elettorale, l’Italia, Sicilia compresa, per navigare in acque tranquille dovrà avere uomini nuovi su imbarcazioni se non nuove, certamente eticamente rimodernate.