BIBLIOTERAPIA: LE MIE SCRITTRICI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI ANTONINO BLANDINI

 

 

santuzza-1.jpgUn’austera aula del piano del rettorato universitario dello “Studium Siciliae generale” ha ospitato l’inedita ed insolita lezione, tenuta per Unitre dalla prof. Santuzza Quattrocchi, sulla Biblioterapia, riflessioni pubblicate nella rivista “Formazione psichiatrica e scienze umane” dal 2008 al 2010 e riversate in un volume dal titolo rivelatore “Le mie scrittrici”, così intitolato per l’importanza che esse hanno avuto nel corso della sua vita e sentite “sue” perché in esse ha trovato formulate le intuizioni che, fin dall’adolescenza e confusamente, avevano trovato posto nella sua mente di donna, di studiosa e di docente.

Trovare nelle vite e nelle opere di 11 romanziere e poetesse di fama mondiale, appartenenti alla letteratura moderna italiana e anglo-francofona, la concreta esternazione delle sue stesse idee è stata per la relatrice-autrice come sentirsi sostenuta nel difficile cammino verso la maturità. Ecco scoprire e scorrere, agili e accattivanti, le biografie di Karen Blixen (L’arte della sopravvivenza), Pearl Buck (Racconta la Cina), Agatha Christie (“L’arte del giallo”: divertirsi a divertire), Colette (Vivere “naturalmente” per vivere “felicemente”), Simone de Beauvoir (Vivere senza falsità per godere del mondo), Anna Frank (Un diario perché il mondo non dimentichi), Katherine Mansfield (Una prosa poetica contrappunto di uno spirito inquieto), Mary McCarthy (La denuncia del conformismo), Elsa Morante (L’anarchia per disperazione e la fiducia per conforto), Simone Weil (Alla ricerca di un mondo migliore), Virginia Woolf (Il disagio di essere donna). La relatrice ha approfondito il significato di biblioterapia, una cura semplice ed efficace, “ospedale dell’anima” come la definì Plotina, la moglie dell’imperatore Traiano, facendo apporre tale definizione sulla soglia della biblioteca istituita nel cuore del Foro Traiano per indicare la funzione educatrice da lei attribuita ai libri, ripresa dal saggio imperatore Adriano sulla scia della sapienza filosofica greca, per non parlare della saggezza giudaico-cristiana basata sulla lettura e la riflessione della Bibbia, il libro dei libri per antonomasia. “Leggere insegna a vivere e cambia la vita” è una delle affermazioni legate al filo conduttore della terapia affidata alla lettura dei libri, per aiutare chi è in difficoltà nel difficile cammino verso la maturità.

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