BRONZINO: PITTORE E POETA ALLA CORTE DEI MEDICI.
DI MATTEO CHIAVARONE
C’è ancora soltanto un mese per visitare una delle mostre più interessanti dell’anno che sta per finire. Il 23 gennaio chiuderà di fatto i battenti l’esposizione dedicata ad Agnolo di Cosimo Bronzino e sita presso la splendida cornice del Palazzo Strozzi a Firenze.
In bella mostra una novantina di opere provenienti nel maggiore dei casi dagli “adiacenti” Uffizi per ricordare una figura della nostra storia artistica tra i più affascinanti, sicuramente inseribile nel Pantheon del Rinascimento fiorentino, movimento che più di ogni altro ha dato spessore all’Italia.
L’ottimo lavoro di Carlo Falciani e Antonio Natali, ancora una volta curatori d’eccezione, ha condotto la mostra ad un difficile assemblaggio di un corpus elevatissimo che, unito ad un problema di “misure” (le opere del Bronzino sono di dimensioni molto grandi) e ad un altro di “inamovibilità” (per valore e fragilità), dimostra la volontà di “creare” qualcosa di veramente valido ed esclusivo.
Il progetto non nasce però in maniera estemporanea: c’è, anzi, l’idea di un percorso a tappe che ha visto come punto di partenza una mostra svoltasi tra il 1996 e il 1997 (quindi più di dieci anni fa) presso la Galleria degli Uffizi e intitolata: “L’officina della maniera” (in realtà era prevista per il 1994 ma rimandata dopo l’attentato di via dei Georgofili).
Nelle sale perfettamente adibite troviamo ben sette sezioni tematiche che provano ripercorre la vita, l’attività artistica e letteraria, la fortuna e l’eredità di Bronzino.
L’ultima sezione, molto interessante (soprattutto per gli appassionati del genere), è dedicata ad Alessandro Allori, prima allievo e poi collaboratore fidato del Bronzino (che nelle Vite lo definirà “figliuolo”).
Il tema sacro è tra quelli più trattati: basti pensare a quel capolavoro assoluto che è la Sacra Famiglia con Santa Elisabetta e San Giovannino (1526-28, in prestito dalla National Gallery of Art di Washington e restituita al catalogo bronzinesco da Smyth) in cui si mette in contrasto il naturalismo del volto della santa e l’eterea solidità di Maria e del bambinello; o il bellissimo Compianto su Cristo morto (1529, collezione degli Uffizi), la cui drammaticità è espressa da cromatura tese a offrire un senso profondo di dolore e sofferenza.
Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici.
24 settembre 2010 – 23 gennaio 2011.
Promossa e Organizzata da: Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Palazzo Strozzi, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Firenze.
Orari: tutti i giorni 9-20; giovedì 9-23
Informazioni in mostra: +39 055/2645155
Prenotazioni: Sigma CSC +39 055/2469600