BUZZANCA “AMA” MESSINA NON PUÒ TRADIRLA DIMETTENDOSI
DI CARMELO GAROFALO
Da Mussolini a Lombardo l’arco di vita della Fiera Campionaria Internazionale, motore pulsante della città di Messina, regina dei porti del sud Italia, agglomerato urbano produttivo e creativo, nel tempo ridotta come in questo agosto 2012 a sagra paesana della peggiore specie, immagine di una città degradata, disordinata, impoverita, immemore del passato glorioso, con un domani senza futuro e sulla quale incombe lo spettro dell’ennesimo commissariamento del Comune che regalerebbe all’insaziabile dimissionario Lombardo una pedina in più del suo esercito di consulenti e commissari, ma base elettorale consistente.
Ma questa volta l’ultima mossa consentita al Governatore arraffatutto dovrebbe fallire, perché attore sarebbe il Sindaco di Messina, ipotetico candidato all’Assemblea regionale siciliana.
Perché il Sindaco di Messina è oggi il dottore Giuseppe Buzzanca, di Barcellona Pozzo di Gotto, medico stimato e professionista qualificato, un politico di razza, non uno dei saltimbanchi del terzo millennio e Buzzanca è un Uomo d’onore, incapace di tradire gli amici per vili interessi di casta e di amici, ed è il cittadino acquisito di Messina che ama Messina come la sua terra natia, che proprio per amore alla città della Madonnina ed alla sua gente, ha compiuto, proprio qualche mese fa, la meditata eppur pesante rinuncia al seggio di deputato eletto nel 2008 all’Assemblea regionale siciliana.
Chi paventa o intimamente auspica per oscuri disegni politici le dimissioni di Buzzanca per candidarsi alle elezioni regionale offende soprattutto il dottor Buzzanca che riteniamo assolutamente incapace a venir meno alla sua immagine di Uomo fedele e di politico coerente, rinnegando miserevolmente se stesso dopo avere solamente dichiarato poco tempo fa di aver deciso di rinunciare al seggio di onorevole deputato per amore della città di Messina ed alla sua gente, scegliendo quindi di rimanere Sindaco di Messina.
Chi può pensare ad un ripensamento inspiegabile e tortuoso non conosce la fermezza di Buzzanca nelle sue decisioni. Messina soffrirebbe e sottoposta ad una gestione commissariale si sentirebbe tradita dal Sindaco Buzzanca nel quale ha ciecamente creduto nell’eleggerlo e nel sostenerlo anche se, probabilmente a causa di inconciliabilità politica fra partiti e partitelli, il bilancio, dopo anni di gestione Buzzanca, appare negativo.
Dimettersi da Sindaco per tentare di ritornare a Sala d’Ercole potrebbe essere il “suicidio” politico di Giuseppe Buzzanca, perché l’elettorato, tradito e beffato, non gli darebbe più credito.