CATENO DE LUCA "IL GRANDE PROFETA" ANTICIPATORE DEI "CIALTRONI" DI TREMONTI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

                                                                              

DE LUCA                                                                                                                       

       ON. DE LUCA

 

 

tremonti giulio

 IL MINISTRO TREMONTI

 

“La cruda verità messa a nudo dal Ministro Tremonti sulla incapacità di spesa nelle Regioni meridionali e quindi, nel nostro caso, a gestire l’autonomia politica e finanziaria della Regione Siciliana, conferma la validità delle mie battaglie portate avanti in commissione bilancio ed all’Assemblea Regionale Siciliana, in merito alla situazione economico-finanziaria degli enti e società partecipate della Regione Siciliana e sugli oltre 15 miliardi di euro di somme non spese da oltre dieci anni, nonostante vengano puntualmente evidenziati nei bilanci annuali della Regione. <<Questo è quanto ha dichiarato l’On.le Cateno De Luca, componente della commissione bilancio dell’Assemblea Regionale>>. “Grazie agli oltre mille emendamenti, << prosegue De Luca>>, che ho presentato in occasione della finanziaria 2010, il Parlamento Siciliano ha approvato l’art. 13 “Relazione annuale sulla consistenza dei residui attivi e passivi” che obbliga il governo regionale, per la prima volta, a predisporre un documento ricognitivo di tutte le somme non spese, circa 15 miliardi di euro, per destinarli ad altre finalità. Mentre con l’art. 14 “ Misure relative alla trasparenza dei conti pubblici” <<ribadisce De Luca>>, il Parlamento Siciliano ha finalmente stabilito di fare una “storica operazione verità” sulla situazione economica e finanziaria di tutti gli enti e le società partecipate dalla Regione Siciliana, che ad oggi hanno accumulato << chiosa de Luca>> oltre 5 miliardi di euro di debiti mai inseriti nei bilanci annuali della Regione. Peccato che i termini, << conclude De Luca>> sono già scaduti, in quanto sia l’art. 13 che l’art. 14 della legge finanziaria 2010, prevedevano che entro il 30 giugno 2010 si dovesse adempiere ufficializzando  così la vergognosa e storica falsità dei conti pubblici regionali e l’incapacità della politica regionale di spendere le risorse statali e comunitarie.

 “Con il Presidente della Commissione Bilancio, On.Riccardo Savona, abbiamo concordato di proporre alla Commissione Bilancio ed al Presidente dell’Ars di istituire una Sottocommissione per accertare gli oltri 15 miliardi di euro di fondi extra regionali non spesi negli ultimi 10 anni, al fine di destinarli alle recenti emergenze del territorio, come il risanamento dei centri storici ed il contrasto al dissesto idrogeologico – lo afferma l’On. Cateno De Luca, componente della Commissione Bilancio che aggiunge -  “non è necessaria nessuna Commissione d’inchiesta anche perché l’Assemblea Regionale Siciliana con gli articoli 13 e 14 della Finanziaria 2010 ha stabilito che il Governo Regionale doveva presentare al Parlamento, entra il 30 giugno 2010, una relazione contenente, tra l’altro, la ricognizione dei residui attivi, oltre 15 miliardi di euro non spesi e la situazione economico finanziaria delle Società ed Enti partecipate dalla Regione Siciliana”.

“L’Assessore Michele Cimino – conclude l’On.De Luca – si è dimostrato per l’ennesima volta inadeguato in quanto ha evidenziato un ulteriore inadempienza del Governo Regionale, che paradossalmente viola le norme dallo stesso condivise e votate all’unanimità dall’Assemblea Regionale Siciliana”. 

 

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