CELEBRATO L’ANNUALE DEI CORPI MILITARI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA, AUSILIARI DELLE FF.AA
DEL TEN. COL. MED. ANGELO PETRUNGARO
Ricorrendo l’Annuale dei
Corpi Militari della Croce Rossa Italiana,ausiliari delle FF.AA: Corpo Militare e Corpo delle Infermiere Volontarie,ne vogliamo tracciare in breve la storia. Quella del primo risale al 1°Giugno del 1866 quando con una Disposizione emanata dal Ministro della Guerra il personale delle cosiddette “Squadriglie di Soccorso”veniva assoggettato alla disciplina militare con adozione dell’uniforme ed equiparazione gerarchica ai gradi dell’Esercito.
Anche se ancor prima il principio della neutralità dei feriti era stato messo in atto dall’Ufficiale medico dell’esercito borbonico Ferdinando Palasciano che, durante l’assedio di Messina nel 1848, al suo Comandante Gen. Filangieri – che aveva ordinato di passare per le armi anche i feriti – aveva risposto:”Il mio dovere di medico è troppo più sacro del mio dovere di soldato”per cui hostes, dum vulnerati, fratres.
In quell’anno 1866,le Squadriglie di Soccorso, alle dipendenze del 1° e del 5° Corpo D’Armata, partecipano alla 3a guerra d’Indipendenza, distinguendosi anche per il soccorso arrecato ai marinai sopravvissuti alla battaglia di Lissa fra la flotta italiana e quella austriaca.
Ma il primo organico impiego di Unità del Corpo Militare, il cui motto è “ Inter arma caritas”,si ebbe nella prima Campagna d’Africa (1895-1896) su richiesta del Governatore dell’Eritrea Gen. Baratieri,con l’invio dell’ambulanza da campo N°29 agli ordini del Cap. Med. Gino Del Prete. Essa, definita ambulanza da montagna, trovò sistemazione ad Asmara e fu seguita da altre nove Unità nei primi mesi del 1896. Il primo soccorso in campo civile fu quello portato dopo il terremoto del 1908 che colpì le città di Reggio Calabria e Messina. Furono impiantate una ventina di tende con illuminazione, fu mobilitato per la prima volta un Treno –ospedale della CRI e fu messo a disposizione di essa il piroscafo “Taormina”con 8 Ufficiali medici. Su di esso, per la prima volta, prestarono servizio le Infermiere Volontarie, il cui motto è: ”Ama,Conforta,Lavora,Salva”. Il secondo intervento del Corpo Militare insieme al Corpo delle II.VV.in zona di guerra si ebbe in Africa al seguito del Corpo d’Armata Speciale per la Libia.
Il 12 ottobre 1911 furono imbarcati a Napoli 3 Ospedali da guerra e sei ambulanze da montagna e più di un anno dopo furono inviate altre 10 Unità formate da sei ospedali da guerra e 4 ambulanza da montagna,inoltre venne allestita una Nave -ospedale e impiantati 4 Ambulatori specialistici.
La Grande Guerra (1915-1918)vide impiegato in massa,insieme alle II.VV.,il Corpo Militare ,le cui Unità,all’inizio poste in seconda linea , nel 1916 furono spostate direttamente in prima linea.
Anche la guerra contro l’Etiopia (1935-1936)vide impegnato il Corpo Militare e quello delle II.VV..
Durante la guerra di Spagna i Corpi Militari operarono alacremente, infatti nel Dicembre del 1936 alla volta della Spagna partirono 3 Ospedali attendati, il XII Gruppo Chirurgico e ben 150 II.VV. che s’imbarcarono sulle Navi-ospedale per assistere i legionari feriti.
Il 1936 è un anno importante per il Corpo Militare in quanto il 1°Febbraio,dal re Vittorio Emanuele 3° e dal Capo del Governo S.E. il Cav. Benito Mussolini, venne emanato il R.D.L. N°484 che disciplina lo stato giuridico,il reclutamento,l’avanzamento nonché il trattamento economico e amministrativo del personale militare e conferma a portare sul bavero le stellette delle Forze Armate modificando anche la gerarchia dei gradi.
Alla dichiarazione di guerra dell’Italia il 10 Giugno 1940 il Corpo Militare e quello delle II.VV. furono mobilitati su tutti i fronti.
Con i Treni-ospedale furono sgomberati feriti e malati dal fronte greco-albanese, dal fronte croato-montenegrino e da quello russo, dove c’erano i componenti il Corpo di Spedizione italiana in Russia.
Durante la guerra, l’assistenza negli ospedali ai militari che ritornavano venne svolta tenendo conto del fronte di provenienza, quelli provenienti dall’Africa furono accolti negli Ospedali della Sicilia.Soprattutto Messina offrì soccorso perché era dotata di una efficientissima struttura sanitaria per la cura specializzata ubicata a Cristo Re. Quest’ Ospedale, con la presenza delle II.VV., fu efficiente anche durante i bombardamenti che la città subì a partire dal 9 Gennaio 1941,per tutto il 1942 e fino al 16 Agosto 1943,anzi fu potenziato con altri 2 posti di Pronto Soccorso con astanteria: uno nei locali del Brefotrofio Provinciale e l’altro nell’Ospizio Collereale .
Anche durante la Missione A.O.I. quando l’Italia dovette provvedere al rimpatrio di donne,bambini,invalidi, dall’Africa Orientale e utilizzò le navi “Vulcania”,”Saturnia”,”Duilio” e “Giulio Cesare”,su di esse prestarono servizio Ufficiali Medici,Commissari,Cappellani del Corpo Militare insieme a numerose Infermiere Volontarie.
Dopo l’8 Settembre 1943, mentre ci fu nelle FF. AA. uno sbandamento generale, tutte le Unità del Corpo Militare e del Corpo delle II.VV. continuarono a prestare la loro opera di assistenza. Al Nord, nel territorio della Repubblica Sociale Italiana, il Corpo Militare della CRI organizzò 11 ospedali da campo ed 8 posti di soccorso ferroviario. Il 2 Giugno 1944, quando le truppe tedesche si ritirarono da tutta la Linea Gustav e ci furono i combattimenti contro due divisioni inglesi e due americane, che avevano iniziato l’attacco diretto contro Roma, i feriti furono soccorsi e portati all’Ospedale del Celio dal personale del Corpo Militare e da quello del Corpo delle II.VV.
Entrambi i Corpi, durante tutto il periodo della RSI, si prodigarono nel portare soccorso.
Molti furono i militari soccorritori che perirono nel compiere il loro compito, tra questi il Cap. cont. Guido Spadolini, padre del senatore Giovanni Spadolini, caduto a Firenze mentre soccorreva la popolazione civile colpita dai violenti bombardamenti alleati.
Dal 1951 al 1960 i due Corpi si sono distinti partecipando alla guerra in Corea e recando assistenza sanitaria durante la rivolta del Katanga del 1960, al Contingente ONU operante in Congo.
Il 25 Giugno del 1985, con Legge n.342 ai Corpi Miliari della CRI viene concessa la Bandiera di
Guerra quali Corpi Militari ausiliari delle FF.AA.
Dal 1994,il Corpo Militare insieme alle II.VV., ha operato a supporto sanitario del Ministero della Difesa durante le Operazioni nei Balcani durate fino al 2001.
Nel corso della Missione ONU (2000-2005) denominata U.N.M.E.E. (United Nations Mission in Ethiopia and Eritrea), il Corpo Militare è stato impiegato a supporto del Ministero della Difesa con personale sanitario aggregato alle FF.AA. Durante questa Missione si è particolarmente distinto, ricevendo un Encomio Solenne dal Comandante COI (Comando operativo di Vertice Interforze) il Ten. Col. Med. Angelo Petrungaro.
Dal 2003 il Corpo è stato impiegato nelle Operazioni in Iraq e attualmente opera in Afghanistan insieme alle II.VV. Gabriele Lupini S. Mila Brachetti Peretti
Il Corpo Militare della Croce Rossa , insieme al Corpo delle II.VV. in campo civile ha partecipato e spesso organizzato i soccorsi nelle varie situazioni d emergenza, per cui si fregia della Medaglia d’Oro al Valor Civile.
La Bandiera del Corpo Militare e quella del Corpo delle II.VV. sono decorate di due Medaglie d’Argento e una di Bronzo al Valor Militare.
Al vertice del Corpo Miliare oggi è l’Ispettore Nazionale Magg. Gen. Gabriele Lupini e a quello del Corpo delle II.VV. è l’Ispettrice Nazionale S.lla Mila Brachetti Peretti.