CHIEDE LAVORO NON ELEMOSINA, SI INCATENA A PALAZZO REALE E NESSUNO GLI DA' ASCOLTO
PALERMO - «Detesto queste forme di protesta ma non voglio raccomandazioni né tanto meno fare pena a nessuno. Però ho un disperato bisogno di lavorare». Con queste poche parole Salvatore Floridia, trentasette anni di Ragusa, spiega la sua protesta che lo vede incatenato ad un palo proprio davanti l’ingresso della sede del Parlamento regionale siciliano.
Floridia, che è invalido civile ed è disoccupato, chiede un incontro con il presidente della regione, Raffaele Lombardo, o con qualche deputato. «Essendo orfano di padre da quando avevo 13 anni – aggiunge - rientrerei per legge in due categorie protette ma con tutto ciò non ho ottenuto nessuna agevolazione. Ma, ripeto, non voglio elemosine voglio solo lavorare».
Salvatore Floridia è sposato da quindici anni e fino a poco tempo fa lavorava in un albergo.
Da oggi ha deciso di mettere in atto una protesta dalla quale, intanto, spera solo di poter esporre il suo problema ad un politico dell’Assemblea regionale siciliana.
Ma fino ad ora (ore 14) nessuno sembra volergli dare ascolto.