CISL E FISTEL PER SALVARE I TEATRI SICILIANI
“Facciamo un appello alla politica siciliana, far morire la cultura significa infliggere un ulteriore colpo all'economia di Palermo e di tutta la Sicilia, chiediamo dunque un impegno di tutti affinché venga approvato il ddl che ripristina i fondi per i teatri siciliani”. E' l'appello che la Fistel Palermo, la Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni, per voce di Francesco Assisi e la Cisl di Palermo per voce del Segretario Generale Mimmo Milazzo, lanciano ai deputati dell'Assemblea regionale siciliana per chiedere l'approvazione del disegno di legge presentato lo scorso 11 maggio, che stanzia per il triennio 2012-2014 , 18.607 euro per tutte le istituzioni teatrali dell'Isola :Teatro Massimo, la Fondazione Orchestra Sinfonica, il Teatro Biondo, il Teatro Stabile di Palermo, il Vincenzo Bellini e l'Ente Teatro di Sicilia Stabile di Catania e il Teatro Vittorio Emanuele di Messina. “La grave crisi che ha colpito il settore della cultura a Palermo – spiegano Assisi e Milazzo - come nel resto della Sicilia a causa del taglio del 30% del contributo destinato al settore stabilito dalla finanziaria regionale, rischia di far chiudere le istituzioni teatrali che sono il sale della cultura siciliana” . “Chiediamo inoltre la promozione di nuovi modelli produttivi che siano in grado di sfruttare al massimo le risorse rappresentate dai tecnici, da tutte le maestranze artistiche dei teatri, oltre alla stabilizzazione degli artisti ancora precari” concludono i due Segretari.