CONVEGNO A SIRACUSA “ LA SICILIA OLTRE LE MAFIE”
VENERDÌ 21 SETTEMBRE P.V. PALAZZO VERMEXIO, SALONE BORSELLINO, PIAZZA DUOMO ORE 18
XXI Master intitolato alla memoria di “don Alfio Inserra” che dal 20 al 23 settembre vedrà i giornalisti delle testate FISC per le strade di Siracusa ma anche di Salemi e di Palermo
“Festeggiare non per sentirsi a posto con la propria coscienza ma per guardare avanti con responsabilità” - così saluta il trentennale del giornale Cammino il presidente della FISC Francesco Zanotti – Ogni giorno siamo chiamati a rinnovarci e il giornale diocesano è il mezzo di rinnovamento di una comunità di cui è compagno di viaggio. Nulla è escluso dai temi del giornale, come nulla è escluso dall'esperienza umana e cristiana”
Cammino, nato il 13 marzo del 1983, per volontà dell'allora vescovo S.E. Monsignor Lauricella e di don Gozzo e don Inserra, ha accompagnato i siracusani in questi trent'anni dando una lettura della realtà sempre fedele allo spirito cristiano.
Con lo stesso spirito di verità affronterà il convegno “ La Sicilia oltre le mafie” che si terrà venerdì 21 settembre p.v. A Palazzo Vermexio, salone Borsellino, piazza Duomo alle 18:00 e che vedrà interventi di Roberto Alfonso, magistrato antimafia, Giulio Francese, giornalista e figlio di Mario , Ivanhoe Lo Bello vice preseidente nazionale di Confindustria insieme a molte altre voci della Sicilia in trincea nella lotta alla criminalità.
Il convegno è inserito nel XXI Master intitolato alla memoria di “don Alfio Inserra” che dal 20 al 23 settembre vedrà i giornalisti delle testate FISC per le strade di Siracusa ma anche di Salemi e di Palermo (info: www.fisc.it), spiegano così questa scelta zanotti e Bustaffa, direttore del SIR:“l’appuntamento si tiene nell’anno in cui ricorre il ventesimo anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Un’occasione propizia per riflettere su come sconfiggere, anche con la cultura e la comunicazione, le mafie che oggi non abitano più solo la Sicilia, ma l’intero Paese”.
Gianni Failla, vicedirettore e storico collaboratore di Cammino, motiva così la scelta di un tema sicuramente scottante per celebrare l'occasione: “In un contesto sociale contraddistinto da gravi problemi, il settimanale non deve avere titubanza alcuna nel pronunciare parole scomode ma necessarie - Per ritrovare certezze morali nelle varie stagioni che mettono alla prova il tessuto sociale ed etico del territorio aretuseo. I primi trent’anni di “Cammino” sono, quindi, più attuali che mai e sollecitano un rinnovato impegno editoriale. È la sfida di questo evento