CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI MONS. SALVATORE NICOLOSI
DI ANTONIO BLANDINI
Nella chiesa Regina Apostolorum del Seminario arcivescovile di Catania sono state celebrate, presiedute dall’arcivescovo metropolita mons. Salvatore Gristina, le esequie del sacerdote catanese mons. Salvatore Nicolosi, la cui scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo ecclesiale ed accademico. Nato nel quartiere Borgo-Consolazione del capoluogo etneo, il 27 ottobre 1923, da una famiglia di solidi principi cristiani, entrò in seminario, sotto il rettorato di mons. Pennisi, per prepararsi al sacerdozio che gli venne conferito il 29 giugno 1946 dall’arcivescovo mons. Patané. Quattro anni dopo sarebbe stato ordinato presbitero anche il fratello, mons. Carmelo, che avrebbe condiviso con lui, a Catania, l’insegnamento in seminario e, a Roma, gli studi di specializzazione e l’abitazione, assieme alla sorella, di via di Porta Angelica in un appartamento della Santa Sede, dove lavorò in Segretaria di Stato.
Di carattere socievole, studiosissimo e molto apprezzato dall’arcivescovo mons. Bentivoglio e dal vicario generale mons. Ciancio, fu assistente diocesano della FUCI femminile e conseguì nell’università di Catania le lauree in Lettere e in Filosofia e successivamente, a Roma, il dottorato in Teologia. Dopo alcuni anni di insegnamento di religione al liceo Cutelli e di filosofia negli istituti statali, divenne ordinario di storia della filosofia moderna e contemporanea nelle facoltà di Magistero e di Lettere e Filosofia all’università di Siena e, poi, alla Sapienza (in cui fu il primo sacerdote titolare di cattedra ad insegnare Filosofia dopo il 1870) e a Roma Tre, nonché professore stabile nella Pontificia Università del Laterano ed emerito dal 1993. E’ stato padre spirituale dei sacerdoti catanesi dimoranti nella Casa S. Luigi di Roma. La ricca produzione scientifica di mons. Nicolosi, profondo conoscitore della cultura tedesca, testimonia l’impegno di studioso orientato nella ricerca di un punto d’incontro tra cultura di ispirazione laica e religiosa.
Protonotaro apostolico soprannumerario e prelato d’onore di Sua Santità, era stato consultore della Congregazione delle Cause dei Santi. Cinque anni fa aveva donato alla Biblioteca Apostolica Vaticana una preziosa collezione di volumi –edizioni di testi biblici, classici, di argomento storico, esegetico, teologico, filosofico e linguistico- costituenti una testimonianza dell’arte della stampa e della cultura europea dal 1450 al 1800. Mons. Nicolosi donò anche una collezione numismatica comprendente esemplari coniati nel mondo occidentale, dal secolo VI a C. al XX, per un totale di circa 3mila unità: monete della Grecia classica, romane, bizantine, papali, dell’Italia medievale, ecc.. Morti il fratello e la sorella, volle rientrare a Catania per risiedere in seminario dove ha lasciato una traccia indelebile della sua illuminata docenza. Dopo i funerali la salma è stata trasferita a Roma per essere sepolta, assieme al fratello e alla sorella, nel cimitero del Verano, nella prima cappella funeraria dell’Arciconfraternita di S. Maria Odigitria dei Siciliani alla quale, agli inizi degli anni Settanta, aveva contribuito ad imprimere nuovo slancio.