D’ASERO SUL DECLASSAMENTO DELL’IRFIS E I DANNI PER LA REGIONE SICILIANA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

asero

 

 

Sul declassamento dell’IRFIS e i danni derivanti alla Regione è l’On. D’Asero, a Sala d’Ercole , è intervenuto dichiarando:

 

“Nei suoi quattro anni di sostanziale parcheggio, l’Irfis ha soltanto visto abbassare i propri crediti. Ora, dopo il suo declassamento da banca a finanziaria, ho profuso per il suo salvataggio tutto il mio impegno politico: ho depositato due interrogazioni e ho anche chiesto la presentazione di un piano industriale per il suo potenziamento. Ma il governo non lo ha mai presentato – come non ha mai creato il tavolo tecnico che sempre io richiedevo – e il degradamento dell’Irfis è una iattura per tutta la Sicilia, perché attacca in maniera letale la sua microimpresa, spina dorsale dell’economia isolana.

Arroganza istituzionale e mancanza assoluta di pareri richiesti: questo il modo di rispondere del governo, con un sonoro silenzio. Il risultato? La morte effettiva dell’Irfis, unico baluardo della Regione siciliana che potesse virtuosamente intervenire nei confronti del microcredito, pensando a una banca di sviluppo o di secondo livello.

Ma l’azione venefica non si è limitata a questo: gravissimo è, per esempio, che l’Unicredit abbia rilevato quel ramo di azienda con quei crediti che aveva svalutato in bilancio… dunque, un’operazione ai danni della Regione. Senza considerare che abbiamo regalato, come Regione, la licenza di banca.

È difficile o impossibile sostenere che l’azione del governo sia stata fatta nell’interesse della Sicilia. Una vera e propria actio criminis, piuttosto, nei confronti della Sicilia, specialmente in un momento di economia più che asfittica: senza respiro.

Si è perduta l’occasione per dare una risposta positiva in questo senso e l’azione a favore delle imprese che oggi Unicredit sbandiera, con quali armi si farà? È necessario un supporto finanziario e di servizi… e allora perché smantellare l’Irfis?

Con il declassamento dell’istituto, è stata scritta una pessima pagina per la Sicilia!”.

 

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