DISTRETTI TURISTICI: UN SEGNALE PER RIMODULARE LE PROVINCE
A leggere i giornali e analizzare le notizie pubblicate per amore (e dovere) di cronaca, non è facile cogliere quel che può esserci dietro la notizia.
È da tempo, ormai, che si parla di Distretti turistici, favoleggiando piani non sempre concretamente realizzabili ma, l’Assessore regionale al turismo in Sicilia Strano, è proprio “strano” nel sostenerli ad oltranza.
Vi è infatti chi, per intuitiva prudenza o per furbastri calcoli, ipotizza che dietro i Distretti turistici si muova un marchingegno…democratico, per una rimodulazione delle Province siciliane.
Una delle quali, naturalmente Messina, appare predestinata ad essere sensibilmente ridimensionata.
Con il Distretto turistico Taormina-Etna si profila all’orizzonte il da tempo paventato dirottamento del Comune di Taormina e del Territorio circostante alla Provincia di Catania.
Sul versante occidentale si esulta per la costituzione del Distretto turistico che abbraccia Nebrodi e Tirreno, coinvolgendo i paesi da Tusa a Gioiosa Marea più alcuni centri dell’Ennese, premessa per una Provincia tutta nuova.
Sono illazioni ma, a pensar male, qualche volta si dice il vero…