DOPO IL “NIET” DI MONTI LA FORNERO PER RIDURRE LE TASSE MA CHI BLOCCHERÀ LA CORSA DEI PREZZI?

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

 

È prematuro parlare di riduzione delle tasse.

Mario Monti è lapidario, smentendo le anticipazioni de La Repubblica che alla vigilia di Ferragosto aveva acceso di speranza l’animo degli italiani oppressi da una situazione che diventa sempre più drammaticamente insostenibile.

D’accordo con Monti il Ministro Corrado Passera: “ Stiamo per uscire dal tunnel della crisi. Ma è stata pesante e deludente l’eredità della seconda Repubblica".

Adesso si riaccendono le luci della speranza con le dichiarazioni del Ministro del Lavoro Elsa Fornero: “Pensare una decontribuzione per le imprese che valorizzano il capitale umano”, riducendo, così, il costo del lavoro è tra gli obiettivi che potrebbe porsi oggi il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Elsa Fornero.

Un primo passo concreto per ridare speranza ai giovani. Ma se non si adottano meccanismi straordinari a bloccare la folle corsa agli aumenti dei prezzi, servirà a ben poco.

Anche Bonanni invoca la riduzione delle tasse e perfino la Corte dei Conti denuncia l’iniquità del peso fiscale che blocca la crescita.

Ma se lasciano correre il prezzo della benzina ad oltre 2 euro al litro, a che servirebbe qualsiasi timida decontribuzione se non ad aggravare una situazione della quale gli italiani, anche se sempre pronti a sacrifici per il bene della Patria, cominciano ad essere stanchi?

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