È MINACCIA O TERRIBILE PROFEZIA L’INVASIONE AFRICANA DELL’EUROPA?

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 

 

I “grandi” giornalisti italiani del terzo millennio, i “potenti cortomiranti” politici europei ed oltre oceano, paladini esportatori di prodotti democratici falsificati per addolcire le nefandezze di una dittatura politica di pochi autoelettisi leader di partiti rappresentativi di una casta arrogante e presuntuosa  che s’ammanta di privilegi fastosi e dorati, si ergono a giudici di altrettanti “capetti” che non intendono loro asservirsi.

E così Gheddafi, additato all’odio dell’umanità sofferente come civico e turpe criminale di guerra da processare e condannare al Tribunale Internazionale dell’Aja, appare come un volgare intimidatore nel dichiarare che, senza di lui al Governo in Libia, l’Europa verrà invasa da una moltitudine avanguardia dell’esercito terroristico di Bin Laden.

Ed è, quindi, il solo Ministro degli Interni d’Italia, consapevole delle apprensioni dei cittadini tutti, soprattutto di noi siciliani, dirimpettai delle Libia, a dare una calmata agli “alleati” americani che sembrano essere i soli alfieri della democrazia, bandiera da sventolare in ogni momento per incentivare gli affari economici di trafficanti di armi (quante ne vengono fornite, con intermediari altri Paesi, ai “ribelli” libici?)

Il momento è difficile, drammatico.

Vittime di una bufala della radio araba di Al QUAEDA, i “potenti” burattinai della fasulla democrazia occidentale, compreso l’ultimo campione prodotto dagli Stati Uniti, hanno gridato “al lupo, al lupo” imbracciando il mitra della giustizia per domare l’immonda bestia gheddafiana per “non cadere nel ridicolo della povera gente che è molto più intelligente dei suoi leaders” per poi ripiegare come ha fatto Obama nell’offrire allo “sterminatore” del popolo libico, un dorato “esilio” napoleonico.

Basterebbe questo per indurre anche le pacifiche popolazioni europee e d’oltre oceano, a scendere in piazza, come sta avvenendo in vari paesi africani, per liberarsi, una volta per sempre, di tutti i falsi apostoli di “autoritaria democrazia” che da oltre sessanta’anni ci opprimono e ci schiacciano con cinismo bestiale.

 

 

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