È MORTO NICOLA SATULLO GIÀ SINDACO DI ALCARA LI FUSI
DI LIVIA SATULLO
Martedì mattina le campane di Alcara Li Fusi hanno suonato a lutto. Cupi rintocchi che hanno scosso le calde rocce di quel piccolo paese dei Nebrodi, che l’aquila reale ha eletto sua casa.
Chi se n’è andato martedì non viveva più ad Alcara da tanti anni ma il suo ricordo e la riconoscenza nei suoi confronti era ancora viva nei cuori dei suoi concittadini, i più anziani e persino i più giovani. Nicola Satullo, sindaco di Alcara dal 1970 al 1975 e più volte Assessore e Consigliere, oltre che a lungo Direttore dell’INAIL e dal dopoguerra sempre impegnato nelle lotte sindacali dei lavoratori, se n’è andato dolcemente, quasi inaspettatamente nonostante i suoi 87 anni, lasciando, nei suoi cari e nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto, un ricordo leggero, piacevole, quasi allegro. Allegro come la sua verve, sempre spiritosa e brillante. L’ha ricordato così il prete che ha officiato i funerali, padre Guido, che ne aveva conosciuto di persona le qualità umane, la fede cristiana e le qualità politiche. Politica che, come ha sottolineato padre Guido durante la cerimonia, con le parole di Papa Paolo VI, Nicola ha vissuto nel senso più alto del termine, distante dalle accezioni degradanti e lorde che vengono oggi associate a questo pur nobile termine.
“Ha lasciato un’impronta che nessuno potrà cancellare”, ha esordito il neo-sindaco di Alcara, Nicola Vaneria, nel suo ultimo saluto. Ad Alcara, il suo paese natale, al quale ha dedicato gran parte delle sue energie umane e politiche, una folla numerosa lo ha aspettato per celebrare i funerali, la banda lo ha accompagnato mesta in quest’ultima passeggiata per le vie della sua terra. Non solo anziani ma anche i giovani, i giovani che oggi vanno al campo sportivo e hanno forse solo ora scoperto che proprio grazie al Dott. Satullo questo esiste, così come quelli delle scuole medie da lui fatte costruire insieme a numerose altre opere pubbliche: “il costruttore del nostro paese” l’ha definito, non a torto, l’attuale sindaco.
Il sindaco Vaneria, troppo giovane per averlo conosciuto di persona, ne conosce però per fama, lo spirito carismatico e decisionista e la profonda arte oratoria che ha arricchito negli anni del suo impegno politico ogni sua azione e decisione. Le espressioni di stima pervenute da gran parte della popolazione vicina ai familiari in questo momento di tristezza testimoniano la statura morale, umana e politica di Nicola Satullo.
Ad Alcara Li Fusi, tra le imponenti rocce che si stagliano alte, quasi a voler perforare con le loro cime il blu del cielo, qualche sguardo ha cercato la grande regina del cielo. Nessuno l’ha avvistata: l’aquila vola alto. Come ha fatto Nicola.
Ai familiari tutti, particolarmente alla nipote gentile collega Livia Satullo, nostra apprezzata notista il commosso solidale cordoglio di tutte le componenti L’Eco del Sud.