ECOMAFIE E CRIMINALITA' AMBIENTALE IN UN SEMINARIO ALL'UNIVERSITA' DI MESSINA
“Credo che il degrado dell’ambiente sia una spada di Damocle che pende su noi tutti”, con questa frase il prof. Alberto Russo ha introdotto i lavori del seminario “Ecomafie e criminalità ambientale”. L’incontro, organizzato da Legambiente e dall’Osservatorio Regionale Ambiente & Legalità, si è tenuto nell’Aula Magna dell’Università di Messina.
Dopo i saluti da parte della prof.ssa Rita De Pasquale e dell’Avv. Francesco Marullo di Condojanni, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina, il prof. Russo ha introdotto la relazione del dott. Tiziano Granata, membro dell’Osservatorio Regionale Ambiente & Legalità, alla quale sono seguiti gli interventi del Dott. Luigi Patronaggio (Procuratore Capo presso la Procura della Repubblica di Mistretta), dell’Avv. Nicola Giudice (Presidente del Centro di Azione Giuridica), del Dott. Salvatore Granata (Direttore di Legambiente Sicilia) e del Dott. Nuccio Barillà, Consigliere Comunale di Reggio Calabria.
Dai problemi di gestione degli appalti pubblici per lo smaltimento dei rifiuti all’inchiesta sulle navi dei veleni, frettolosamente archiviata nei mesi scorsi. Questi i temi dibattuti durante il simposio, incentrato sulla complessità dei reati ambientali, che ha fatto emergere alcune delle tante sfaccettature di un mondo fortemente controllato dalla malavita organizzata, soprattutto nelle regioni del Sud. L’incontro è stato concluso dall’intervento del giornalista Enrico Fontana, autore del Rapporto Ecomafia 2009 e ideatore del termine “ecomafia”.