ERRORE NEI CONTEGGI DEI CREDITI ALLA FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE, E MOLTI GIA' LAUREATI "RISCHIANO" LA VALIDITA' DEL TITOLO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI LIVIA SATULLO

 

Hanno scoperto che la loro laurea è incompleta. È questa l’incredibile notizia che hanno avuto una cinquantina di ex studenti della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina. Già laureati alla triennale, molti dei quali, com’è il trend della facoltà messinese, iscrittisi alla magistrale fuori, nelle università del Nord. In realtà hanno ormai passato il controllo dei crediti necessario all’iscrizione nelle altre facoltà, controllo che sarebbe teoricamente a carico delle facoltà che li hanno accolti per completare il loro ciclo di studi. Università che si sono “fidate” della validità del titolo rilasciato dall’Università messinese. Sembra una barzelletta, un film o forse il peggior incubo che uno studente possa vivere.

La questione è semplice, anche se ha del paradossale. Tre materie del corso di studio in Scienze delle Relazioni Internazionali, cioè “Storia dei Paesi dell’Europa orientale”, “Lingua e traduzione spagnola” e “Lingua e traduzione francese” erano classificate, nel conteggio dei crediti, come “insegnamenti affini e integrativi”. A settembre scorso si scopre che queste materie devono essere considerate come “crediti liberi”. Il risultato? La loro laurea risulterebbe mancante di un numero di crediti necessari.

Il Preside di facoltà, Andrea Romano, ci ha tenuto a rassicurare gli studenti che la laurea è valida a tutti gli effetti. Gli studenti coinvolti quindi non dovrebbero rischiare di vedere il loro titolo nullo ed il problema dovrebbe sorgere solo nel caso in cui volessero iscriversi ad una nuova magistrale in una facoltà attenta alla valutazione dei crediti. Come sanare la situazione? Dopo un caotico Consiglio di Facoltà si è deciso che l’unico modo per normalizzare la situazione è richiedere agli studenti, anche a quelli laureati ovviamente, anzi soprattutto a quelli, un’integrazione di crediti a seguito di due nuovi esami che avranno l’obbligo di sostenere nei prossimi mesi con, tuttavia, ampia scelta di appelli disponibili.

Disagi anche per alcuni laureandi la cui laurea, a causa dei crediti mancanti, è slittata da settembre a novembre.

Questo è il meno. Bisognerebbe piuttosto chiedersi se la discrepanza tra dicitura e codice dei corsi in oggetto ed effettiva appartenenza ad una determinata categoria di crediti sia stata davvero scoperta al momento dell’esplosione del caso o se piuttosto la situazione fosse già nota in facoltà e si sia temporeggiato per sanarla.

La saga scandalistica sull’Università di Messina continua.

 

 

 

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