ESCORT E MINORENNI, LE ARMI PER I COLPI DI STATO IN ITALIA
DI CARMELO GAROFALO
Da Noemi alla D’Addario, alla Ruby e, ancora alla Perla - quest’ultima coinvolta in un’operazione antidroga tra Palermo e Trapani, arrestata e, quindi, pentita - l’indice è puntato impietosamente contro Silvio Berlusconi.
È vero che il leader più votato dagli italiani non fa mistero di amare la vita e di amare le donne, ma è altrettanto vero che questo snocciolarsi di minorenni e di escort e di trafficanti di droga è motivo di particolare ingorgo dell’attività dei Palazzi di Giustizia da Milano a Palermo, da Trapani a Roma per le strategie malevoli di un’opposizione che, incapace di governare, come ha dimostrato negli anni in cui è stata al Governo o vi ha collaborato, ricorre alle calunnie, alle diffamazioni, agli scandali prefabbricati, per creare quelle turbolenze politiche, mirate a ribaltare il voto popolare e conquistare un potere negatole dall’elettorato.
È quando le “verginelle” alla D’Addario e alla Perla, arrivano contrite, nelle aule giudiziarie, per sventolare una verginità da tempo perduta, ala maniera dei mafiosi, falsamente pentite, confessano, come nel caso proprio di Perla Genovesi, “di aver sentito da un’amica di feste, di orge, nel Palazzo berlusconiano” per divenire così le eroine del momento, per tentare di ingannare gli stessi Magistrati che, a conoscenza di reati, hanno l’obbligo di procedere.
Sicchè, com’è avvenuto per Leone, Andreotti, il Ministro Mannino, e per Segni e per lo stesso Craxi, si è arrivati ad assoluzioni che consacrano sì il trionfo della giustizia e riaffermano il dovere di tutti noi di credere nei valori di una Magistratura che può essere indotta in errore da testimonianze strategicamente falsate ma, che sa rendere giustizia.
Anche se i politicastri che sono peggio dei politicanti, e che niente hanno a che vedere con tanti politici che hanno fatto e fanno onore all’Italia, sono riusciti e riescono a mettere fuori gioco quanti, operando al servizio della gente e del territorio, con azioni di governo che rafforzano i consensi già ottenuti, mettendo impietosamente a nudo l’incapacità di una squallida, inutile, miserevole opposizione.
Un’opposizione che si rende responsabile di colpi di Stato che, anche se incruenti, hanno ucciso moralmente, e nel caso di Segni anche fisicamente.
Peggio che nei più sperduti Stati africani…