EUROPA UNITA SUI DIRITTI UMANI
DI LIVIA SATULLO
Non semplice unione economica, nemmeno semplice unione politica : l’Unione Europea si impone sulla scena internazionale , unita, come rappresentante e paladina dei diritti umani . E’, questa, un’unione culturale e di civiltà, si potrebbe dire, che fa dell’Ue un’organizzazione al di là del senso classico del termine .
Nel quadro di questa azione di promozione e difesa dei diritti umani l’Ue pubblica annualmente un rapporto che esamina lo stato di salute della democrazia e dei diritti umani nel mondo e nello specifico il ruolo giocato dall’Unione in questo senso. Questo ruolo si concretizza annulamente grazie ai numerosi strumenti di cui dispone l’Unione : finanziamenti da parte delle ONG per progetti sul campo, mediazione tra i governi e dialogo costante con gli attivisti dei diritti umani. Commissione e Consiglio hanno presentato giorno 10 maggio il rapporto 2009. Non sono tuttavia mancate le critiche da parte dei parlamentari che lamentano un’azione inconcludente da parte dell’Ue che non riesce a mettere a frutto quanto segnalato annualmente nei rapporti.
"Il Parlamento ha già prodotto reazioni importanti ai rapporti degli anni precedenti. L'ultimo chiedeva al Consiglio e alla Commissione di creare indicatori specifici e quantificabili per misurare l'efficacia delle azioni UE" - ha affermato la presidente della sotto-commissione per i diritti umani Heidi Hautala, dei Verdi - " Ma i risultati rimangono vaghi. Nel rapporto non si dice molto dei progressi rispetto agli anni precedenti".
Ugualmente la vice-presidente Laima Liucija Andrikienė , del PPE lamenta come , di fronte all’apparente unità che si raggiunge nell’ambito del consesso europeo? gli stati dell’Unione abbiano invece tendenza a separarsi se non persino a scontrarsi nei più importanti forum internazionali facendo eprdere di forza e di credibilità, aggiungiamo noi, l’azione teoricamente unitaria dell’Unione.
Di fronte alla crescita di potere del Parlamento Europeo a seguito dell’adozione del Trattato di Lisbona, la rappresentante della Commissione europea Veronique Arnaud afferma che i diritti umani « devono diventare un pilastro della politica estera comune » nell’ambito del quale il PE insieme all’Alto Rqppresentante e al Servizio di azione esterna sono tenuti a rivestire un ruolo fondamentale
La risposta del Parlamento al rapporto 2009 sarà adottata durante la plenaria di dicembre 2010. A giugno, si terrà una discussione in Aula con l'Alto Rappresentante Catherine Ashton.