FINALMENTE UN ATTO POLITICO CHE FA ONORE A LOMBARDO

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

lombardo9.jpgCATANIA - La richiesta di bloccare la guerra nel Mediterraneo e' il primo atto "politico" di Raffalele Lombardo dopo il suo insediamento alla presidenza della commissione intermediterranea della CRPM.

La proposta di Lombardo e' stata sottoscritta dai rappresentanti delle 44 regioni che hanno partecipato a Catania alle venticinquesima assemblea generale e fara' parte del documento politico finale.

Il documento testualmente recita: "L'Assemblea della Commissione Intermediterranea della CRPM, riunita a Catania il 17 giugno 2011, preso atto che l'approccio dell'Europa rispetto alla "questione mediterranea", mantenuto per decenni solo ai livelli intergovernativi e bilaterali, con il sostegno a regimi talvolta liberticidi e corrotti, ha prodotto una situazione alla quale la peggiore delle soluzioni e' la guerra; considerato che cosi' non si ricostruisce, ne' la fiducia, ne' lo sviluppo, presupposti entrambi indispensabili per ristabilire rapporti di convivenza pacifica, di strategie condivise e di cooperazione diffusa, profonda e duratura; individuati negli enormi volumi di ricchezza dispersi per le azioni belliche i mezzi per avviare, in alternativa, un efficace processo di sviluppo, valorizzando in loco le risorse, soprattutto umane, oggi sotto utilizzate e costrette a cercare la via, spesso drammatica dell'emigrazione; chiede che l'Ue solleciti l'ONU ad intervenire con prop ri osservatori e a promuovere una progressiva transizione verso la democrazia e al tempo stesso l'interruzione immediata delle azioni belliche, e, soprattutto agli stati europei e alle istituzione dell'Ue, di destinare attenzioni e risorse finanziarie adeguate alla gravita' e all'urgenza dei problemi posti dalle condizioni in cui versano i Paesi della sponda sud ove oltre 200 milioni di abitanti sopravvivono in condizioni di vita da sei a quindici volte inferiori a quelle delle regioni europee.

Cio' significa alimentare finanziariamente un piano straordinario di sviluppo condiviso della macroarea con somme almeno triple, rispetto a quelle fin qui indirizzate alla cooperazione territoriale ed alla politica di prossimita' anche per premiare gli sforzi progettuali profusi dalle migliaia di partner dei progetti dichiarati idonei nei programmi mediterranei ma non finanziati per l'insufficienza delle somme disponibili.

Auspicano, infine, il pieno coinvolgimento delle Regioni e dei soggetti locali con risorse all'uopo destinate, alla progettazione ed all'attuazione dei processi di crescita dell'Area Mediterranea".

 

 

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