FEDERALISMO, LOMBARDO: "ORGANIZZARSI CON PARTITI TERRITORIALI"

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

PALERMO - Intervenendo alla tavola rotonda sul tema "Il federalismo unitario e il Mezzogiorno d'Italia nello scenario dell'Unione europea dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, che si e' svolto oggi pomeriggio nella chiesa dei santi Elena e Costantino, a Palermo, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha detto che "Il federalismo deve essere il superamento del centralismo, concetto che non vuol assolutamente dire mettere in discussione l'unita' nazionale. Per fare valere l'autonomia, bisogna organizzarsi politicamente con partiti territoriali. In Trentino e in Catalogna, a differenza che da noi, forze politiche territoriali hanno fatto valere le potenzialita' della loro autonomia".

Alla tavola rotonda hanno partecipato il presidente del Centro studi Medea, Beppe de Santis, il professore di Storia delle tradizioni popolari dell'Universita' di Palermo, Ignazio Buttitta, e Giorgio Ruffolo, presidente del Centro europeo di Ricerche.

L'iniziativa intende rilanciare il dibattito sul Mezzogiorno quale macroregione nel contesto dell'assetto dato all'Europa dal trattato di Lisbona. "A un progetto di macroregione federale del Sud - ha detto Lombardo - abbiamo lavorato con i presidenti delle regioni che sono venuti a Palermo a ottobre di due anni fa. Fu stilato un documento con i punti fondamentali a marzo dell'anno scorso. Da allora, non c'e' piu' stata un'occasione di verifica".

Secondo il presidente Lombardo, "In questa Europa non ci sono le Regioni, ma ci sono gli Stati, piu' forti che mai. Solo con gli Stati deboli ci potra' essere un'Europa forte, dove le regioni potranno avere un ruolo maggiore".

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