FINI, LA SUOCERA, E GIORNALISTI DI IERI E DI OGGI
DI CARMELO GAROFALO
Il cannibalismo politico, che ormai è condannato da tutti gli italiani che vorrebbero un governo decisionista impegnato a risolvere la pesante problematica venuta fuori dal caotico e disordinato modo di amministrare negli ultimi decenni, viene alimentato da incauti scoop giornalistici.
Fini, con i suoi comportamenti altalenanti, non è certo ben visto da quanti credono che sia doveroso mantenere i patti e soprattutto essere leali e determinati nel percorrere una strada sulla quale ci si è avviati in solidale compagnia. Sicché a un quotidiano non è parso vero intitolare, a tutta pagina, “paga mamma Rai” – un milione alla suocera di Fini.
Abbiamo sempre sostenuto di essere stati educati a un giornalismo che ama informare e non pettegolare, ancorati ai principi fondanti dell’Ordine al quale apparteniamo: tutelare la libertà d’informazione nel rispetto della verità e della dignità altrui.
Rendiamo, quindi, onore a Berlusconi per avere espresso solidarietà a Fini.
Se è vero, poi che la società beneficiaria delle generose provvidenze della Rai non abbia esaltanti esperienze remote e che le sue capacità produttive siano “esplose” soltanto da pochi mesi, con il genero della titolare al vertice delle Istituzioni, è tutta una questione che riguarda l’etica finiana. Bastava dare la notizia senza eccessivo clamore, anche perché la notizia di per se stessa sarebbe stata oggetto della dovuta valutazione da parte di tutti.
Gli appelli nobilissimi che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano trasmette quotidianamente al popolo ansioso di pace e di determinata produttività non possono né devono cadere nel vuoto. Agli illustri colleghi che sono i Maestri del giornalismo italiano di oggi un’esortazione da un “manovale del giornalismo di ieri”, informare non deformare, ricordarsi che dietro la notizia c’è una persona, dietro una persona una famiglia, dietro una famiglia la società, dietro la società lo Stato, cioè noi tutti.
All’on. Fini, che, a gran voce, giustamente, chiede che sia rispettato (anche da Berlusconi) ci permettiamo di ricordare che il rispetto lo si conquista con i comportamenti e che, inoltre, non tutto il giornalismo è di m…
Non è giusto fare di tutto un fascio, anche se il fascio lo si è amato prima fino alla follia e lo si è poi rinnegato fino alla follia…