FONDI AREE ALLUVIONATE: COSTANTINO AMATO, UIL “IL GOVERNO NAZIONALE SI FA BEFFE DEI NOSTRI MORTI”

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Messina – “Altro che indignati, se il Governo Nazionale continuerà ad oltraggiare la memoria dei nostri morti saremo costretti a una mobilitazione di massa”. E’ così che Costantino Segretario Generale della CSP UIL di Messina commenta le notizie stampa relative alla bocciatura da parte della Ragioneria dello Stato dell’ordinanza di Protezione Civile che vedeva lo stanziamento di ulteriori 160 milioni di euro previsti per Giampilieri e le altre aree del Messinese colpite dal dissesto idrogeologico.

“Siamo furibondi – spiega Amato – Volevano far passare per un intoppo burocratico quello che è stato un ulteriore schiaffo al nostro territorio. Una precisa scelta politica che non fa che avvalorare l’idea che in questi anni ci eravamo fatti: per Roma i 37 morti di Messina non sono altro che un’altra pagina nera nelle cronache delle sciagure italiane. Un evento “periferico” utile da sfruttare per fare passerella politica e poi archiviare, tanto a pensarci sarà qualcun altro. E difatti a pensarci sino ad oggi è stata la Regione Sicilia che, grazie alle anticipazioni dei Fondi Fas, è riuscita a fronteggiare le emergenze e a cantierare diverse opere di messa in sicurezza pur non ricevendo fondi dal governo nazionale dallo scorso aprile. Ma cosa accadrà da domani? Cosa si riuscirà a fare con 20 milioni di euro per tutto il territorio della provincia, ormai ridotto un colabrodo, e con l’inverno alle porte?”

“Abbiamo enorme rispetto per la tragedia che ha colpito la Liguria – aggiunge Amato – ma resta l’amara consapevolezza che per il nostro territorio la tragedia non sia ancora finita. Abbiamo pianto 37 morti, abbiamo sostenuto centinaia di sfollati, siamo stati bollati come “abusivi”, “illegali”, “mafiosi”, abbiamo atteso invano la solidarietà del Paese, abbiamo atteso e ancora attendiamo, con grande senso civico, la completa messa in sicurezza del territorio. Oggi veniamo sbeffeggiati, come se quei morti non fossero mai esistiti o peggio come se fossero morti di serie “B”. E’ il momento di dire basta, di mettere un punto fermo. Messina ha pari dignità di tutte le altre provincie italiane. A piangere i nostri morti ci sono madri, padri, mariti, figli, fratelli. Per loro esigiamo  giustizia. Ecco perché invitiamo tutta la provincia ad una mobilitazione di massa con in testa le deputazioni regionali e nazionali, per rivendicare ciò che Roma ci ha sottratto. Se ottenere i 160 milioni previsti non è possibile, allora la politica si faccia carico di portare avanti presso il governo nazionale la proposta di attingere al cospicuo fondo derivante dal recente aumento dell’accise per la benzina, di cui beneficeranno, giustamente, le regioni colpite dal maltempo delle ultime ore, anche per i territori del messinese.”

 

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