“GIORNATA DELLA LENTEZZA” CONTROPPOSTA ALLA VELOCITA’ CON CUI L’ITALIA FRANA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI CARMELO GAROFALO

 


 

Oggi l’Italia rallenta il suo ritmo frenetico per celebrare la “ Giornata della Lentezza

“ che si propone di farci riscoprire i piaceri della vita.

Ma, di contro, vi è l’Assessore regionale Venturi che incalza il Governo presieduto dal pur dinamico Lombardo contro la lentezza della burocrazia in Sicilia.

O si interviene subito, intima Venturi, o lascio…

Ma non è il solo ad agitarsi contro la lentezza perché gli esponenti politici, che fanno acqua da tutte le parti, si rincorrono tra di loro, con impressionante rapidità di iniziative, per dar vita a nuove formule politiche.

Fini preannuncia la sua ennesima creatura: “Generazione Italia”. Lombardo pigia il piede sull’acceleratore per avviare il “partito del sud”, anche se il compagno di viaggio Miccichè è del parere che bisogna aver rispetto della “Giornata della Lentezza”.

Lombardo, tra l’altro, allerta tutti in Sicilia: quest’anno, sarà adottato “un Bilancio lacrime e sangue” come aveva fatto Churchill nel lontano 1940, preannunciando agli inglesi una politica di “lacrime e sangue”…

In questo contesto, però, c’è qualcosa che si muove più velocemente, che contesta “La Giornata della Lentezza” ed è la frana di S. Fratello, in provincia di Messina, una delle tante frane che originano dalle montagne abbandonate, desertificate dagli incendi, straziate dalle ardimentose costruzioni, una frana che non accenna a fermarsi anzi si muove sempre più velocemente dando vita a colate di fango paragonabili ai fiumi di lava che fuoriescono dai crateri dei vulcani.

Una frana, come tutte le altre che significativamente si riflette nella frana politica, morale, socio-economica di un’Italia che appare sempre più stanca, ma anche se meno rassegnata di ieri è, quindi, non più disposta a subire gli isterismi di politici inadeguati e improvvisati.

Sicchè, non è difficile che alle prossime elezioni regionali gli italiani, allineandosi coi tradizionali “cugini” francesi, piuttosto che andare alle urne decidano, dopo aver ascoltato la S. Messa, donando ai bambini la rituale palma ed a  parenti ed amici il pacifico ramoscello d’ulivo, di godersi la primavera nascente immergendosi nel mare verde di una campagna che non tradisce e non svilisce.

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