GIORNATA SOCIALE DIOCESANA A CATANIA: LETTERA APERTA AI POLITICI
DI ANTONINO BLANDINI
La settima edizione della Giornata sociale dell’arcidiocesi di Catania, avente per tema “La comunità ecclesiale di fronte alla crisi socio-politica ed economica”, quest’anno ha registrato una notevole partecipazione di convegnisti e un’inedita iniziativa degna di essere conosciuta e diffusa per la sua valenza che supera i confini delle comunità ecclesiali per il profondo significato etico, civico e sociale che essa è destinata ad avere nell’attuale penosa ed insostenibile situazione di crisi economico-morale.
I lavori della giornata, presieduti dall’arcivescovo metropolita mons. Salvatore Gristina, sono stati contraddistinti dagli interventi di don Piero Sapienza, professore emerito di Filosofia, direttore dell’ufficio problemi sociali e lavoro e già responsabile a livello regionale presso la Conferenza episcopale siciliana del medesimo settore, di don Franco Appi, docente di Dottrina Sociale della Chiesa presso la Facoltà teologica dell’Emilia Romagna, e del dott. Maurizio Bernava, segretario generale della Cisl siciliana, che hanno introdotto “una provocazione per chi è sensibile alla trasparenza, disponibile alla testimonianza e alla solidarietà”. Si tratta di una “Lettera aperta alle donne e agli uomini che svolgono un mandato politico” nel nostro territorio.
L’assemblea della VII Giornata Sociale dell’Arcidiocesi di Catania, in sintesi, ha così scritto:
“Siamo convinti che tu sia tra quelli che gradirebbero prendere in considerazione la possibilità di incoraggiare coloro che ritengono di poter dare un contributo personale al rinnovamento della società, soprattutto nell’attuale contingenza di crisi”.
“Capiamo anche che la tua disponibilità ti spinge a considerare necessaria la riduzione dei ‘costi della politica’ per dare una testimonianza ed un esempio in quanto rappresentante di tutta la comunità. Nel presente momento, a ciascuno di noi, anche a te, viene richiesto un segnale finalizzato alla solidarietà verso i ceti più deboli del Paese”.
“Per questo crediamo che tu possa prendere in considerazione la proposta emersa dai lavori ella VII Giornata sociale di Catania:
- Impegnati a presentare e fare approvare una proposta di legge per una consistente riduzione degli emolumenti corrisposti mensilmente, a norma dei regolamenti vigenti, in ragione dell’incarico.
- Decidi, nelle more, di destinare mensilmente, fino alla fine del tuo mandato, una percentuale della tua indennità a fini di solidarietà ad uno dei seguenti enti: CEI: Prestito della speranza; altri Enti di solidarietà di rilevanza nazionale.
“Gli Enti. Che riceveranno le somme, si dovranno impegnare a rendere noti, nei loro siti, la decorrenza dei versamenti e la durata dell’impegno. Non importa se la carica che ricopri è elettiva a livello nazionale, regionale o locale (provincia, comune, circoscrizione), né ha rilevanza il valore assoluto del tuo versamento, quanto piuttosto la scelta di uno stile di vita più sobrio. Ciò che conta è la tua personale sensibilità e la sicurezza che offri ai cittadini elettori che non occupi una poltrona per curare interessi personali o di parte. Questo comportamento dimostrerà alla gente di essere guidata da donne e uomini degni e capaci di scelte coerenti con il bene comune. Otterrai stima per aver reso un ulteriore servizio alla comunità. Da parte nostra ci impegniamo a pubblicizzare l’iniziativa presso tutte le categorie di cittadini, a presentare questa nostra proposta, e le risposte ricevute, nelle sedi associative da noi frequentate nell’arcidiocesi di Catania, rendendole note anche attraverso i siti internet più diffusi”.