GIU' LE MANI DAL CIVICO OSPEDALE PIEMONTE DI MESSINA

Pubblicato il da Carmelo Garofalo


Dall' A.C.O.V. ASSOCIAZIONE CATTOLICA OPERATORI VOLONTARI “DEBORAH”, a firma del Presidente rag. Francesco Truscello, è stata trasmessa la nota che segue:

"Al solo pensiero che l’Ospedale Piemonte corre il rischio di essere ridimensionato, o addirittura chiuso, tutta la cittadinanza è in allarme e in allerta nel medesimo tempo. Nel rispetto delle attività svolte a favore degli ammalati, nel rispetto dei cittadini piemontesi che hanno costruito il nosocomio nell’anno 1910 con i fondi da loro raccolti, nel rispetto della sua posizione geografica strategica, la struttura sanitaria non merita di essere ridimensionata.
Vogliamo che siano ripristinati quei canoni di sicurezza, per troppi anni trascurati da chi ha  amministrato, indispensabili per garantire i degenti e il personale sanitario. Chiediamo che non sia dimenticato che in passato l’Ospedale è stato culla di didattica universitaria e che è stata la prima Scuola per Infermieri di Messina che ha formato eccellenti professionisti che erogano in varie strutture un’assistenza moderna, a misura d’uomo, capaci di esprimersi in termini di efficienza ed efficacia vanto per il nostro Ospedale.
Ringraziamo quanti si adoperano con fermezza alla sua tutela, senza abbassare la guardia, come Il Tribunale dei diritti del Malato, l’associazione Cittadinanza Attiva, il personale sanitario dell’Ospedale Piemonte, che è disposto a ridimensionare gli spazi dedicati allo spogliatoio per aumentare il numero dei posti letto.
Ribadiamo che non si può permettere la chiusura di una struttura  storica come l’Ospedale Piemonte, che dobbiamo tutti insieme impegnarci affinché vengano ripristinate quelle condizioni di sicurezza che consentano all’ospedale di tornare ad essere efficiente, accogliente, per garantire la salute dei cittadini messinesi tra l’altro già duramente provati da una serie di calamità naturali".

 

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