GIUSTIZIA PER LA DOTTORESSA ROSALBA RISTAGNO
È stato archiviato il procedimento disciplinare a carico della dott.ssa Rosalba Ristagno Direttore Medico di Presidio dell’A.O.U. Policlinico di Messina “G. Martino”.
Ne danno notizia gli avvocati Carmelo Raspaolo e Alessia Giorgianni con un comunicato che recita:
“PER CONTO E NELL’INTERESSE della Dott.ssa Rosalba Ristagno comunichiamo che in data 19.12.2011 il Direttore Generale dell’A.O.U Policlinico “G. Martino” Dr. Pecoraro, ha notificato alla nostra assistita l’archiviazione del procedimento disciplinare iniziato a carico della predetta in data 21.7.2011.
A seguito del presunto rinvenimento di larve nelle narici di un paziente, il Direttore Generale aveva iniziato nel mese di luglio scorso dei procedimenti disciplinari a carico di dipendenti dell’AOU ed aveva, inoltre, adottato il provvedimento di sospensione cautelare nei confronti della Dott.ssa Ristagno, che veniva immediatamente dalla stessa contestato non essendo questo supportato da idonea motivazione, sia nella forma che nella sostanza, ed apparendo piuttosto come un comodo escamotage per attribuirle responsabilità non proprie.
Già in data 1 agosto 2011, la Commissione di indagine dell’Assessorato della salute della Regione Siciliana aveva escluso qualsivoglia responsabilità in capo alla nostra assistita lamentando piuttosto la mancanza di un piano aziendale idoneo ad un migliore funzionamento della struttura ospedaliera; anche, la Commissione interna dell’AOU non ha rinvenuto alcuna responsabilità addebitabile alla dott.ssa Ristagno.
E’ di tutta evidenza, quindi, che il provvedimento di archiviazione conferma la più totale estraneità della nostra assistita ai fatti inizialmente a questa addebitati, estraneità immediatamente segnalata da questi difensori, i quali con un comunicato stampa dell’agosto 2011 sottolineavano il loro timore che la dott.ssa Ristagno potesse essere utilizzata come “capro espiatorio”.
I sottoscritti difensori intendono sottolineare come il risultato di qualunque tipo di accertamento era “ab inizio” a favore della Ristagno - malgrado le indirette accuse alla sua figura personale e professionale attraverso una denigratoria campagna di stampa - alla quale nulla poteva essere addebitato, e meno che mai l’episodio oggetto dell’intera vicenda, avendo la stessa sempre svolto le proprie mansioni con diligenza, dedizione ed assoluta professionalità.
Il tardivo, ma inevitabile, provvedimento di archiviazione le rende giustizia e và, comunque, portato a conoscenza dell’opinione pubblica alla quale la predetta era stata ingiustamente e pesantemente esposta”.