IL 57,7% DELLE DONNE PARLA DUE LINGUE STRANIERE

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Quanto emerso dal SONDAGGIO indetto da EURISPES - l’istituzione Biblioteche del Comune di Roma – la Direzione generale per la traduzione della Commissione europea e  EUNIC  tra gli utenti e i responsabili delle biblioteche pubbliche e private di Roma.

 

 

DI ANNALISA CRUPI

 

 

Nel corso della Conferenza “Un’Europa Molte Lingue-Nuove Opportunità” del 10 ottobre 2011 organizzata da EUNIC, la rete degli istituti nazionali dell’Unione europea per la cultura, presente in 25 paesi dell’Ue, insieme alla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, è sorta un’ analisi sul multilinguismo e la sua diffusione. Da qui un sondaggio svolto tra un campione di circa 1000 visitatori, utenti  e responsabili delle biblioteche pubbliche e private di Roma. L’esito del sondaggio è stato reso noto in una conferenza stampa tenutasi lo scorso 12 marzo nella Sala Natali della Rappresentanza a Roma della Commissione europea. Ed stato rilevato che a conoscere almeno una lingua straniera è il 42,3% delle persone intervistate, il 57,7% ne parla almeno due e il 19,3% almeno tre. E’ emerso inoltre, che tra le donne l’incidenza di conoscenza delle lingue straniere è di gran lunga maggiore, infatti il 63,5% ha dichiarato di conoscerne almeno due .

Il Consiglio europeo di Barcellona ha nel 2002  sancito tra gli obiettivi principali dell’Ue proprio la conoscenza di due lingue tra i cittadini dei Paesi membri.

Per il sondaggio le donne, con un livello di istruzione medio alto hanno mostrato maggiore interesse, oltre il 57%.

I questionari raccolti sono stati oltre 1400 e più di 996 esattamente compilati, il tutto condotto da EURISPES in sinergia con l’istituzione Biblioteche del Comune di Roma e la Direzione generale per la traduzione della Commissione europea, inoltre in collaborazione con EUNIC. L’indagine ha riscontrato un altissimo interesse, come abbiamo detto tra il sesso femminile seguito da lavoratori e studenti .

Le lingue straniere più diffuse tra gli utenti delle biblioteche romane sono quelle europee in cui col 92,6% primeggia l’inglese, seguito dal francese col 42%, lo spagnolo (26,6%) e dal tedesco col 9,1%.

L’indagine fa anche emergere che solo lo 0,2 degli intervistati sa quale siano le lingue ufficiali Ue. In materia di lingue solo il 21% degli intervistati dichiara di conoscere i programmi europei. La maggioranza di loro ha manifestato l’esigenza di una maggiore diffusione dei sistemi informativi e di un miglioramento dell'insegnamento nelle scuole: il 70% degli intervistati imputa infatti all'insufficienza dell’insegnamento scolastico la difficoltà di sostenere una conversazione in lingua estera.

I romani hanno dimostrato anche un certo interesse per la lingua cinese ( 32%) l'arabo ( 24,8%) il giapponese e il 15,7% il russo.

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