IL PRODIGIO DI GESU' BAMBINO CHE PIANGE

Pubblicato il da Carmelo Garofalo


Un  momento importante per la città di Messina.
Riguarda il prodigio di un piccolo Gesù Bambino di cera che, a Messina il 23 febbraio del 1712, a diverse riprese anche in anni succesivi, versò lacrime, riconosciute, dopo un regolare processo canonico,  vere e miracolose.
Il Ctg, circa 20 anni fa, aveva riproposto questa antica tradizione del "Bambinello di Padre Fabris" (sepolto nella chiesa S.Cuore all'Arcipeschiera - Istituto S. Cuore, ingreso via Felice Bisazza), ma poi inspiegabilmente fummo invitati a ...non parlarne più.
Per sostenere questa antica tradizione , quanti lo volessero, potranno unirsi nelle preghiera nel corso delle S. Messa , che, alle 17,30 di  martedì 23 febraio sarà celebrata nella chiesa "Gesù e Maria delle Trombe" (via S. Giovanni Bosco), da p.Mario Marzo, impegnato a tramandare questo antico culto verso Gesù Bambino.
In questa chiesetta (ricostruita nel 1918), in una teca di metallo e vetro (all'epoca realizzata dal già noto orafo messinese Francesco Juvarra, fratello del più famoso Filippo), è possibile vedere, ancora oggi,  questo adorato Bambinello in cera (23 cm).
Da qui l'invito a partecipare (o a ricordare) a questa annuale ricorrenza, anche per incominciare a preparare a vivere, tra due anni, (come si fece solennamente nel 1912 nella Cattedrale baraccata) il terzo centenario dal miracolo delle lacrime, che a quell'epoca suscito a Messina un grande risveglio di fede ed un notevole rinnovamento della vita cristiana. 
E' l'iniziativa meritoria di Piero Chillè, entusiasta promotore di esaltanti eventi civici, in quel meraviglioso tempio dove è delizia dell’anima, della mente e dello spirito, ascoltare le “riflessioni” di Padre Mario Marzo che vi celebra i riti religiosi.

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