IL SINDACO DI NISCEMI SCRIVE AL COMUNE DI AVETRANA STRAZIATO DAL DOLORE.

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Caso Scazzi: il sindaco Di Niscemi scrive al sindaco di Avetrana.

Di Martino: "Abbiamo vissuto due drammi simili. Lorena e Sarah, sono due vittime di un sistema che non ha rispetto per la vita"

 

 

"Personalmente- spiega Giovanni Di Martino in una lettera inviata al sindaco di Avetrana- ho seguito l’evolversi della vicenda attraverso una partecipazione emotiva forte. I fatti in questione, purtroppo, per efferatezza, crudeltà e violenza, hanno immediatamente richiamato alla memoria analoghi fatti che, due anni addietro, hanno fortemente scosso e turbato l’intera cittadinanza niscemese. Mi riferisco alla tragica sorte toccata alla nostra giovane Lorena Cultraro, scomparsa nel nulla nella primavera del 2008 e il cui cadavere è stato ritrovato, una ventina di giorni dopo, sul fondo di un pozzo. La ragazzina, all’epoca quindicenne, era stata dapprima violentata e poi strangolata da un gruppo di tre coetanei e il corpo, infine, occultato. Fatti del genere- continua il sindaco- turbano e sconvolgono le coscienze e si traducono in indicatori di un disagio sociale. E’ nei confronti di questo sistema che siamo chiamati a reagire con forza e con determinazione al fine di garantire, alle comunità che noi amministriamo, sani e virtuosi percorsi di crescita, specie nel campo più direttamente connesso alle politiche sociali, attraverso la capacità di saper creare sane e funzionali reti sociali che, coinvolgendo tutti i settori della comunità, sappiano farsi antidoto all’efferatezza e alla crudeltà di cui Sarah e Lorena sono rimaste vittime.

A Sarah- conclude il primo cittadino- il più affettuoso pensiero mio personale e dell’intera città di Niscemi, a Lei e alla città di Avetrana va, invece, oltre che il cordoglio già espresso, anche l’esortazione e l’incoraggiamento a continuare a perseguire tutti quei percorsi orientati ad una crescita armoniosa, sana, solidale, attenta e rispondente alle esigenze dei giovani, affinchè non accada mai più che i loro sogni, le loro aspirazioni, le loro speranze e le loro attese vadano disattese e vengano miseramente infrante da mano omicida".

 

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