IL VERTICE DI COPENAGHEN SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

DI LIVIA SATULLO



Si è aperto il 7 dicembre il vertice di Copenaghen, la quindicesima Conferenza della Convenzione Onu sui cambiamenti climatici. Grandissime le aspettative per questo incontro che si concluderà giorno 18 dopo aver tentato di riunire proposte e nuovi obiettivi delle 192 nazioni facenti parte dell’ONU, di cui 110 capi di stato e di governo raggiungeranno la città danese gli ultimi due giorni del summit.

«Il tempo è scaduto, è arrivato il momento di unirci», ha detto il capo negoziatore per l'Onu, il segretario generale della Convenzione sui cambiamenti climatici Yvo de Boeralla cerimonia di apertura del maxi vertice sul clima a Copenaghen. E infatti il problema “clima” è diventato una delle più grandi urgenze dei nostri giorni.  L’emissioni sempre più alte di gas serra dovute allo sviluppo incontrollato e sregolato di economie in emergenza, ma anche di economie già affermate, sta facendo precipitare il pianeta in un pericolosissimo rischio di autodistruzione.

Fortunatamente da parte delle economie emergenti gli auspici sono dei migliori. India, Cina e Brasile hanno infatti raggiunto un accordo di massima per operare insieme nel negoziato sui tagli alle emissioni di CO2 durante il Vertice di Copenaghen, ha rivelato a New Delhi il ministro per l'Ambiente indiano, Jairam Ramesh. Dal canto suo il Sudafrica ha dichiarato la disponibilità a rallentare del 34% entro il 2020 e del 42% entro il 2025 la crescita delle emissioni dei gas serra, a patto che ciò avvenga nel quadro di un accordo internazionale e di aiuti finanziari e tecnologici da parte dei paesi più sviluppati.

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