IMPRESE: RIUNIONE CON ABI, IRFIS E CONFIDUSTRIA SU MODIFICHE A LEGGE 23

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

PALERMO –  Snellire al massimo i tempi amministrativi e burocratici delle istruttorie, modifica della data in cui viene accertata la passività e abolire la quota del 10% in quota all’impresa che chiede il consolidamento dei debiti a breve. Sono questi i punti della legge sugli aiuti alle imprese che occorre modificare per cercare di garantire un accesso alle imprese, il più ampio possibile, che desiderino usufruire del contributo in conto interesse sul consolidamento dei debiti a breve termine, previsto dalle legge regionale 23 approvata dall’Ars a dicembre 2008.

Di questo si è discusso presso l’assessorato all’Industria nell’ambito di una riunione convocata dall’assessore Marco Venturi alla quale hanno partecipato rappresentanti dell’Abi, dell’Irfis, di Confidustria.

Presente anche il dirigente generale del dipartimento Industria, Nicola Vernuccio.

Circa un centinaio le domande presentate da parte delle imprese, solo 18 quelle deliberate. “Ho voluto questo incontro – spiega Venturi – per capire se lo strumento legislativo è valido e quali possano essere le migliorie da apportare per cercare di fornire una boccata di ossigeno, non certo ad aziende decotte, ma a quelle imprese sane ma in difficoltà a causa della crisi economica. Stiamo valutando assieme agli uffici di potere predisporre un emendamento correttivo all’articolo 8 della legge 23, da inserire nella Finanziaria, che riguarda appunto la modifica della data relativa alla passività poiché quella prevista dalla legge, giugno 2008, è oramai astorica”.

Tra i correttivi, suggeriti da Abi, Confidustria e Irfis, anche uno snellimento delle procedure burocratiche relative alle istruttorie e l’abolizione della quota del 10% del contributo che ogni azienda deve mettere a disposizione.

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post