IN SICILIA TEMPI DURI ANCHE PER I CIECHI
DI GIORGIA MOSCA
La regione tira i remi in barca in ambito sanitario!!!
Il denaro in cassa comincia a scarseggiare ed è necessario correre ai ripari.
A farne le spese è anche una vasta comunità di diversamente abili che in Sicilia conta più di trentacinque mila ciechi e cento mila ipovedenti,bisognosi di costante assistenza.
L’Unione Italiana Ciechi,fondata a Genova nel 1920 dal tenente Aurilio Nicolodi che perse la vista sul Carso durante la prima guerra mondiale, in novant’anni di battaglie è riuscita ad ottenere moltissime leggi a favore dei suoi assistiti. << La Sicilia è sempre stata in prima linea – afferma l’Avvocato Giuseppe Castronovo,Presidente dell’Unione Italiana Ciechi Sicilia – infatti proprio nella nostra isola è stata approvata nel 1957 la prima legge che prevedeva il diritto obbligatorio di collocamento dei minorati della vista come centralinisti>>.
E’ stata quindi la Sicilia a dare l’input ad una lunga serie di statuti che hanno permesso ai non vedenti di arrivare ai traguardi di oggi con progressi socio-ambientali notevoli e ormai l’autonomia di ciechi e ipovedenti non è più un miraggio. << I bisogni sono sempre nuovi,gravi e numerosi – aggiunge il Presidente Castronovo - però rispetto al passato la situazione sociale e culturale dei ciechi è enormemente migliorata. Moltissimi non vedenti,oggi, lavorano,si diplomano e si laureano,traguardi che prima erano un’eccezione. C’è stato un avanzamento sociale che riteniamo positivo nel campo associativo. Questo perché oggi la società è un po’ più attenta ai problemi della disabilità. >>
La Regione è stata sempre sensibile nei confronti dei ciechi,supportando economicamente l’Unione che ha come scopo fondamentale statutario l’integrazione dei minorati della vista nella società, perseguendone l’unità, nonché la tutela degli interessi morali e materiali. Quest’anno però, purtroppo,è arrivata la nota dolente! A causa dei tagli nel bilancio regionale, infatti, è stato decurtato il 10% delle somme destinate all’Ente e ulteriori tagli sono previsti anche per il prossimo anno. << Le necessità dei ciechi sono bisogni primari – sottolinea Castronovo - la regione non dovrebbe essere qualunquista e dovrebbe esaminare la gravità delle singole situazioni. L’Unione Italiana Ciechi non può assolutamente rinunciare a soddisfare i suoi bisogni come il diritto all’istruzione,al lavoro, all’assistenza,all’orientamento e alla mobilità>>.
In Sicilia la cecità è molto presente a causa anche di una mancata campagna preventiva ed è proprio a tal proposito che l’Unione ormai da tempo si mobilita svolgendo quotidianamente attraverso i gabinetti oculistici presenti in quasi tutte le nove Sezioni Provinciali Siciliane attività di prevenzione mettendo a disposizione degli utenti personale altamente specializzato. Venendo meno parte dei finanziamenti,l’interrogativo sostanziale è : Come fare per coprire a 360° le necessità di questa grossa fetta di diversamente abili,sostenendo oltretutto una capillare attività preventiva?? A tal proposito l’Avvocato Castronovo dice :<< Vorrei che le istituzioni tutte collaborando, attenuassero le difficoltà dei non vedenti il che significherebbe restituire la vista ai ciechi. Noi chiediamo una maggiore considerazione da parte della società verso la disabilità,verso i ciechi. Sosteniamo strenuamente il nostro diritto alla parità come qualsiasi cittadino. Ancora manca qualcosa nella cultura generale e il mio sogno è che al più presto ci sia una società fatta di tutti gli uomini uguali nella dignità e in tutti i loro diritti, le loro possibilità e le loro capacità>>.