IRAN E DIRITTI UMANI
DI ALESSANDRA GILARDI
Roma.
Sono quattrocentoventi le esecuzioni capitali accertate nel solo anno 2009 in Iran, di cui quindici sono minorenni. Da gennaio 2010 ad oggi il numero di vittime è arrivato già a novantuno; di questi cinque sono curdi. Oggi ci sono ventisei persone in attesa di condanna a morte. Peraltro, secondo fonti non ancora accertate, di queste ventisei, tredici esecuzioni sarebbero già state compiute.
Questi i dati ufficiali, a due giorni dalle nuove elezioni politiche in Iran.
Stando a queste cifre, non sorprende se il numero di esecuzioni capitali consumate nel Paese di Mahmoud Ahmadinejad è secondo solo alla Cina. In questo panorama, la Carta dei Diritti dell’Uomo è chiaramente stracciata e con essa anche la Carta Costituzionale iraniana, la quale agli articoli ventiquattro e ventisei tutela la libertà dell’individuo, nel quadro della Repubblica Islamica. “Donne, giovani, bambini sono stati impiccati; si viene scarcerati solo su cauzione, chi riesce a sopravvivere scappa all’estero, la lotta per la parità è stata violentemente repressa, l’informazione è stata imbavagliata”, denuncia ZahraToufigh, portavoce di Iran Human Rights per l’Italia, alla presentazione del secondo rapporto annuale sui diritti umanitari in Iran.“La situazione è allarmante e rischia di peggiorare ulteriormente proprio in vista del 12 giugno, data delle nuove elezioni”, afferma Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International che ricorda che proprio in Iran non è mai stata concessa neppure una missione di Amnesty.
Il nostro Paese, osservatore attento alle dinamiche iraniane, da sempre impegnato nella lotta dei diritti umani, continua a monitorare la situazione, e c’è chi, come l’Onorevole. Ferrarra, capo unità di analisi e programmazione del MAE, propone di istituire una Commissione Parlamentare specifica per i diritti umani, al fine di fornire uno strumento ad hoc per affermare le libertà fondamentali. Sta di fatto che in Iran si continua a morire in nome di quella libertà codificata nella Carta della Repubblica Islamica.