IRRESPONSABILE CHI PENSA AL GOLPE
DI CARMELO GAROFALO
Napolitano chiede ampie convergenze sul piano anticrisi.
L’uomo della strada ed anche noi, modesti editorialisti, umili “manovali” del giornalismo, interpretiamo significativamente il nobile messaggio del Capo dello Stato.
Stimolare il Governo Berlusconi che, piaccia o non piaccia, è un Governo legittimo che gode della fiducia del Parlamento, come più volte comprovata anche e soprattutto da quel 14 dicembre, giorno in cui il ribaltone progettato da una forza politica alleata passata sul fronte avverso ha fallito. E stimolare le opposizioni a smetterla di invocare con ossessiva monotona reiterazione le dimissioni del Governo legittimo per prenderne i poteri senza la volontà degli elettori.
Napoletano, certamente, ha voluto stimolare maggioranza ed opposizione a deporre le armi in un momento di drammatica congiuntura mondiale e in nome della conclamata coesione nazionale convergere sui provvedimenti che si impongono, equilibrati, determinati e urgentemente per fare uscire l’Italia dagli affanni.
E quando tornerà a splendere il sole della normalizzazione dei mercati andare alle urne per riprendere l’ordinaria civile dialettica della democrazia.
V’è, invece, chi nelle sagge parole di Napoletano, ha intuito un Governo Monti, tutto infarcito di tecnici, tanti medici al capezzale del moribondo, e ipotizza un “golpe” incruento che farebbe la gioia di Bersani, Di Pietro e Vendola.
Il che sarebbe come se si volesse assassinare il corpo febbricitante di questa debole democrazia italica.
Sarebbe il tradimento della volontà popolare.
Sarebbe per gli italiani l’ennesima delusione di un sogno democratico vissuto dal 25 aprile 1945.
Ma Napolitano, il Presidente della Repubblica che gode dell’unanime stima degli italiani che hanno in lui la stella luminosa dell’unico valido riferimento, in un mondo che è intriso di sporche strategie, di compromessi d’ogni genere, di balbettii e di odio politico, non si presterà mai a miserevoli irresponsabili strategie politiche.