L'ON. CATENO DE LUCA PER I CENTRI STORICI
Il Gruppo parlamentare del Movimento per le Autonomie all’Assemblea Regionale Siciliana ha presentato un Ordine del giorno a firma di Cateno De Luca che sollecita il recupero dei centri storici tramite l’utilizzo immediato dei fondi ex Gescal. Si tratta di fondi pubblici di edilizia sovvenzionata ex Gescal, che la Regione puo’ riprogrammare, che lo Stato doveva nel complesso trasferire allo stesso Assessorato, disponibili a seguito di un accordo di programma quadro del 2001 tra l’Assessorato Lavori Pubblici ed il Ministero dei Lavori, ai quali si aggiungerebbero fondi che lo Stato avrebbe dovuto trasferire alla Regione Siciliana, per l’edilizia agevolata/convenzionata, ai sensi della Legge 457/78.
In totale il plafond di somme non utilizzate, che sono state quantificate a chiusura dell’esercizio finanziario 2008 è di 360 milioni di euro circa dalla Cassa Depositi e Prestiti, che è autorizzata a erogare le somme relative a finanziamenti con fondi ex Gescal per conto della Regione Siciliana, mentre possono quantificarsi in non meno di 200 milioni di euro quelli giacenti per l’edilizia agevolata/convenzionata.
“Considerato che è stata data possibilità alle Regioni di riprogrammare per finalità attinenti misure per ridurre il disagio abitativo e per incrementare l’offerta di alloggi pubblici in locazione, i fondi già assegnati alle stesse e non ancora spesi e che il crollo dell’immobile a Favara ripropone in maniera violenta e improcrastinabile, il problema della salvaguardia e della conservazione del patrimonio immobiliare – sia pubblico che privato – mediante un sistema preciso e puntuale di controlli e di regole certe, per scongiurare il ripetersi di simili catastrofici eventi, si chiede al governo “di adottare tutte le iniziative al fine di utilizzare i fondi attualmente giacenti ed inutilizzati presso la Cassa Depositi e Prestiti (fondi ex Gescal), che quelli relativi alla edilizia agevolata/convenzionata immediatamente disponibili, almeno per la parte derivante da provvedimenti di revoca e/o di economie di interventi a suo tempo inseriti anche nelle programmazioni della Giunta Regionale e finanziati. A utilizzare tali somme prioritariamente per la realizzazione di alloggi sociali da concedere alle categorie svantaggiate, mediante recupero del patrimonio edilizio esistente, nonchè al finanziamento di interventi per il recupero complessivo dei centri urbani, secondo modalità da individuare con apposita deliberazione di Giunta di Governo".