L'ON. GAROFALO PRESENTA UN'INTERROGAZIONE SUI CONTINUI DISSERVIZI DI POSTE ITALIANE

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

Da mesi sulle varie testate giornalistiche si leggono articoli che chiamano in causa Poste Italiane con i suoi continui disservizi nel territorio siciliano - dichiara l’On. Vincenzo Garofalo (PDL).

In parecchi centri abitati della regione Sicilia si assiste all’apertura programmata degli sportelli e alla chiusura completa, addirittura, per alcuni giorni. Sembrerebbe che questa scelta sia giustificata, in certi casi, dalle stesse Poste con la riduzione del personale disponibile dovuta al blocco delle assunzioni e alla necessità di soddisfare le ferie da parte dei pochi dipendenti rimasti in servizio e sottoposti, tra l’altro, a turni molto faticosi. Addirittura lo stesso personale, a volte, stanco dei continui disagi in cui è costretto a lavorare, arriva a scioperare nella speranza che sollevando un polverone possa ottenere qualche beneficio.

Inoltre, spesse volte si assiste al fatto che gli sportelli non vengono adibiti in modo specifico alle diverse operazioni, lasciando alla rinfusa i sempre più disorientati utenti. Da ciò ne conseguono difficoltà per molti cittadini, anziani in primis, che non potendo svolgere una determinata operazione presso la sede postale del loro paese sono costretti ad affrontare il disagio di percorrere diversi chilometri per recarsi all’ufficio postale più vicino ed eseguire l’operazione necessaria. Soluzione, quest’ultima, di certo non possibile a tutti indistintamente.

Tra le zone colpite posso riportare alcuni casi eclatanti che negli ultimi tempi stanno occupando le pagine dei vari giornali, come ad esempio: i villaggi di Cumia Inferiore e Superiore del Comune di Messina dove il servizio di consegna della posta nello mese di ottobre dello scorso anno è stato sospeso per quasi 30 giorni, poi c’è l’ufficio postale di Saponara, che rischia di essere chiuso ecc.

A tal proposito l’On. Garofalo ha presentato un’interrogazione sperando di ottenere risposte soddisfacenti a cui faranno seguito risultati concreti per tutti quegli utenti insoddisfatti.

Dispiace – prosegue l’On. Garofalo - dover constatare che Poste Italiane spesso programmi i propri interventi non tenendo conto delle peculiarità territoriali e sociali entro cui sono inseriti i propri uffici. E comunque è assurdo e inaccettabile che nel 2010 non si riesca ad  avere un servizio postale tradizionale efficiente.

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