L'ON. ROMANO: "CHIAREZZA SULLE ESALAZIONI DELLA RAFFINERIA DI MILAZZO"

Pubblicato il da Carmelo Garofalo

 

Chiede notizie  circa  la  grave  emergenza   ambientale determinata dalle esalazioni  nella zona della raffineria di Milazzo (ME), l’on. Fortunato Romano, deputato segretario della IV Commissione Territorio e Ambiente dell’ARS.

Con una interrogazione parlamentare presentata nei giorni scorsi agli uffici dell’ARS, ed all'Assessore per  il  territorio  Romano chiede chiarezza circa l’episodio verificatosi il  16 novembre a Milazzo, quando intense colonne di fumo denso e  nero sono state emesse in atmosfera  da  numerosi  camini della  raffineria  di  Milazzo   (ME),   ingenerando allarme nella popolazione residente nelle  immediate vicinanze;

“Sospette  consuetudini – scrive Romano -  che ormai da tempo  si  ripetono  negli  orari  più  inconsueti,  dando  adito  al  legittimo sospetto di pratiche di emissione di fumi in eccesso oltre le soglie consentite  poste  in  essere  dalla  raffineria di Milazzo, con evidenti  gravi  ricadute  sulla salute della popolazione”.

I cittadini e le  associazioni hanno chiesto a più riprese il rispetto delle più  comuni  normative poste a  tutela  della  salute  e  della  vivibilità  ambientale, ma  non  hanno,  ad  oggi,  ottenuto alcuna risposta rispetto alla grave emergenza ambientale che interessa tutto il comprensorio del Mela;.

 

Romano si rivolge così all’ARS, per sapere  se “risponda al vero  che  il  Comune  di  Milazzo abbia richiesto la rimodulazione  di  finanziamenti, concessi sulla base di decreti assessoriali a valere su fondi regionali o dell'Unione europea, al fine di determinare  la  rinuncia,  da  parte  dello  stesso Comune,   all'installazione   di    centraline    di rilevamento e monitoraggio dei  fattori  inquinanti;  inoltre, se tale domanda sia  stata  accolta  ed  in favore di quali interventi sostitutivi.

Chiesta dunque una immediata presa di posizione dell’ARPA, Agenzia Regionale Protezione Ambiente, per  monitorare, i livelli di inquinamento ambientale e  i  sistemi  di controllo degli impianti esistenti.

Sollecitata poi l’istituzione di  una  rete  di  monitoraggio nell'area industriale milazzese  adeguata  a  tenere sotto controllo tutti i fattori comunemente ritenuti inquinanti, oltre che urgenti provvedimenti   dell’Assessorato are per garantire una rete adeguata  di monitoraggio dei fattori inquinanti, “con particolare riferimento  agli  idrocarburi  non   metanici,   ai metalli pesanti e alle sostanze tossiche,  nocive  e cancerogene che verosimilmente possono essere emesse nell'ambiente nell'area interessata”.

Romano infine chiede di sapere se per  la  raffineria di Milazzo  s.c.p.a.,  siano  in  itinere  procedure di certificazione  in  materia  ambientale che  ricadono  nell'ambito  della  competenza  della Regione.

Altro interrogativo. Dai  dati  forniti  dal gestore A.I.A. relativi alle emissioni totali  reali e  previste  nella configurazione   alla   massima capacità  produttiva,  esiste un  sostanziale 'non rispetto' delle prescrizioni sulle  emissioni  circa gli NOx e per le polveri?

Sollecitato infine un confronto  puntuale  tra  il    dato reale e  alla  massima  capacità  produttiva  e

quello   autorizzato,   mancando    il    dettaglio dell'andamento delle emissioni orarie e mensili.

 

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